Il bell'affare
di Gabriella Cuscinà


 

 

 

Dopo aver acquistato l'appartamento dove abita, Sergio si era ritrovato con dei sodi da investire. Cosa farne?
Nessuno meglio di lui, esperto di finanza, poteva stabilirlo e vagliare le varie convenienze e possibilità. Dunque decise di comprare una villa.
Già la vedeva con gli occhi dell'immaginazione e ne parlava con sua moglie Susy, sognando quella nuova casa e assaporando una particolare aspettativa di tipo leopardiano. 
Doveva avere determinati requisiti: primo tra tutti, il suo acquisto doveva essere un affare, altrimenti l'investimento non sarebbe stato conveniente. Poi doveva essere gradevole e immersa nel verde, nel silenzio, in un paesaggio arcadico. Al tempo stesso la preferiva vicina al mare e non lontana da Roma. La immaginava grande ma non troppo, con pochi posti letto. Su due piani, con una immensa terrazza prospiciente sul mare. Gli alberi la dovevano circondare, ma non soffocare. Udiva già il canto melodioso degli uccellini e già pregustava quando, al mattino, si sarebbe svegliato al cinguettio del primo passerotto che veniva a saltellare sul davanzale della sua camera da letto.
Comincia la ricerca leggendo ogni giorno le offerte di 'Vendesi' sui giornali e diffonde la notizia e i suoi desiderata tra parenti, amici e conoscenti.
Non si rivolge a nessuna agenzia per evitare di spendere le percentuali di compra vendita. Dunque cerca qua e là. Visita insieme a Susy non meno di quaranta ville sparse fra Porto Ercole, Fregene, Santa Marinella, il Circeo. 
Ma questa non va perché è troppo assolata, quella neppure in quanto lontana dal mare, quell'altra è troppo solitaria. Insomma ognuna aveva qualche difetto e mancava di qualche requisito. Nessuna li soddisfaceva pienamente e rispondeva ai loro gusti.
Poi un bel giorno finalmente si presentò il famoso affare, e prospettarono loro la possibilità di acquistare una bellissima villa vicino Sabaudia, nel parco del Circeo. 
Oh che meraviglia! Proprio la casa dei loro sogni! Ha tutto ciò che desideravano e, cosa che non guasta, rappresenta un vero affare: non viene venduta ad un prezzo esorbitante.
Susy se ne innamora, le piace tanto! Entrambi cercano un po' di pace e di tranquillità, lontani dal caos di Roma e dai ritmi frenetici di Sergio il quale, senza frapporre indugi, l'acquista.
Successivamente contatta i maggiorenti del luogo e diviene amico di tutte le persone più importanti di Sabaudia.
In estate, vanno a trascorrervi una settimana e la prima sera si coricano tardi dopo aver fatto dei lavori di trasloco e sistemazione della casa. 
Lui si sente rassicurato dal fatto che la villa si trova adiacente ad una scuola d'Artiglieria contraerea.
Che senso di pace! Il mare è là vicino e ne ode lo sciabordio. La natura lo circonda e la luna splende alta nel cielo.
Sta dormendo come un angioletto, quando improvvisamente alle 5,30 una tromba suona e lui si sveglia. Susy si rigira nel letto e continua a dormire. Mah! Forse l'ha solo sognato.
Quando era ragazzino, qualcuno gli aveva raccontato che il giorno prima di morire si ode una tromba squillare.
Comunque trascorrono una meravigliosa giornata a nuotare, prendere sole e mangiare pesce. Quindi si coricano molto presto esausti e soddisfatti. Però alle 23,00 una tromba suona e Sergio salta dal letto come morsicato da una tarantola. La moglie invece si agita leggermente, ma dorme beata.
"La sento solo io!" pensa fra di sé. "Ma no! E' quella maledetta tromba della caserma. Ne devo parlare con Susy, ma è inutile che la svegli adesso."
L'indomani infatti appena desto, anziché dare il buon giorno alla moglie, domanda: "Hai sentito la tromba stanotte?"
"Sì, è una seccatura, ma io ho continuato a dormire."
"Una parola! Mi dà sui nervi essere svegliato di soprassalto."
E allora la notte successiva, si premunisce di tappi per le orecchie.
"Oh così li ho fregati!" pensa "Può scoppiare la terza guerra mondiale e io non udrò nulla."
Ma non sa il poverino che vicinissimo a lui è stato istallato il generatore elettrico di un radar. Serve a proteggere da eventuali incursioni aeree di ipotetici nemici. Però nel frattempo, il generatore produce un sibilo e un ronzio straziante che supera la barriera dei tappi. Quel rumore pare voglia far vibrare tutte le terminazioni nervose di Sergio. Si alza dal letto, passeggia agitato, guarda Susy che sbuffa, ma dorme. Ripensa ai soldi investiti. Bell'affare!
Per fortuna di giorno sfoga il suo malumore nuotando e sguazzando nel mare come un pesciolino. Ha scoperto un anfratto della costa dove vi è uno scoglio molto alto. Lo ha scalato e da lassù ha visto, ai suoi piedi, il mare azzurro scuro e poi la costa che si sporge come una cresta intorno alla baia. Ancora più lontano, stagliato contro l'orizzonte, ha ammirato il parco del Circeo pieno di alberi, come un tappeto verde adagiato sulla montagna. E' tornato sul suo scoglio di mattino molto presto e tutto era silenzioso e immobile. L'acqua ferma e liscia come l'olio. Non s'udiva che il motore di qualche motoscafo in lontananza e il grido dei gabbiani che, volando bassi sul mare, di tanto in tanto emettevano il loro richiamo.
Un pomeriggio s'era disteso al sole in terrazza, beato. Già s'era appisolato quando improvviso, ecco sopraggiungere un rumore snervante: sono soldati che battono il passo. E Questo supplizio dura dalle 13,00 alle 17,00.
Sergio ripensa all'affare. Bell'affare!
E dire che ha sempre ammirato la vita militare! Adesso avrebbe voluto uccidere uno per uno quei bravi ragazzi in uniforme che gli angosciavano le notti e i giorni.
Pazienza ci vuole! Pazienza!
Finché una notte un boato impressionante squarcia l'aria e Sergio compie dal letto un salto di circa mezzo metro.
E' stato lanciato un missile dal vicino poligono di tiro e il rumore dei razzi si sente fragoroso anche a distanza. Pare di essere in pieno conflitto atomico! Si salvi chi può!
Gli viene da urlare, lanciare improperi e maledizioni al giorno in cui s'è deciso ad acquistare quella villa. E per l'ennesima volta pensa: "Bell'affare!"
L'indomani telefona ad un alto grado dello stato maggiore militare:
"Pronto Generale! Non se ne può più! Sto uscendo pazzo!"
Risposta:
"Ma come! Non lo sapeva? Il costruttore ha comprato il terreno della villa ad un prezzo stracciato proprio per la presenza della caserma. Per questo gliel'ha venduta a basso costo. Lei caro signore ha fatto un affare!"




          




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