Devis Bellucci,
trentenne modenese, una laurea e un dottorato di ricerca in fisica,
scopre di avere una storia
da raccontare e ci conduce fra le nebbie dell'immaginaria terra di Label
dove gli uomini, in preda ad un'amnesia collettiva, "hanno perso la
facoltà di riconoscersi".
La memoria al di là del mare, edito da Giraldi, è un originale romanzo
di ricerca spirituale che nasce dalla
ricca esperienza di vita dell'autore, grande viaggiatore evolontario in
diversi paesi extraeuropei. "Pur non
toccando temi di denuncia sociale" spiega Bellucci, "ho preso gli spunti
per questa storia camminando ai margini delle favelas di San Paolo e
guardando gli aquiloni nel cielo brasiliano. C'è la polvere rossa del
Minas Gerais, con le sue miniere sbriciolate; ci sono le stelle del
Goais e del Piauì, terre piene di luce. Con queste immagini negli occhi
ho costruito la terra di Label, sospesa in un medioevo poco probabile,
in cui si muove la grande armata del re Dabar alla ricerca di Lethè, la
provincia scomparsa che tutti ricordano meno il sovrano".
Particolarmente curato è il linguaggio scelto dall'autore, poetico e
fortemente evocativo, pieno di ironia nel dipingere i popolani, mentre i
protagonisti della vicenda vengono dipinti dall'interno, attraverso gli
accadimenti del loro cuore. Scorrendo le pagine, leggiamo del
rivoluzionario Mizar, che sogna una conquista irreversibile e finisce in
esilio nella casa di un becchino, del santo che vive sulla colonna
"all'incrocio delle strade che portano nelle opposte direzioni del
mondo", dell'esercito senza bussola che attraversa la terra fra città
dissolte sino al bordo ultimo dell'amnesia, l'oceano "che non si può
attraversare". La memoria al di là del mare è una storia dalle molte
sfumature, le cui parole emozionano e coinvolgono, scritta, continua
l'autore "per lo più di sera ascoltando il pianoforte, con accanto i
libri di Montale, Lorca e Marquez, e pensata tutta all'aria aperta, di
fronte al mare o passeggiando nella nebbia delle nostre campagne. Una
storia, prima di tutto, che è un'occasione per riflettere sulla crisi
spirituale del Nord del Mondo, spesso trascurata rispetto alla povertà
materiale dei paesi del Sud".
L'autore
Devis Bellucci è nato a Vignola nel 1977. Ha studiato fisica
all'università di Modena e Reggio Emilia, dove si
è laureato e ha conseguito il Dottorato di Ricerca.
Viaggiatore on the road e on the railway "se siamo in Europa", ha
partecipato a diversi campi di volontariato in molti paesi, tra cui
l'India, l'Albania, la Bosnia e il Brasile. "La memoria al di là del
mare" (Giraldi
Editore, 2007) è il suo primo romanzo.
Un frammento
Noi della Resistenza eravamo partiti verso i confini di Label, terra
d'abisso e eternità, dove un'insana nebbia aveva tolto agli uomini la
facoltà di riconoscersi.
Abbiamo superato la città di Salazar, il regno degli Arcadi che sono
tutti tagliatori di pietre, il paese della
frutta aromatica e quello del legname a basso costo. Una volta raggiunta
la nebbia ci siamo fermati, accanto al grande esercito arenato sulla
riva per malinconia. Ci siamo fermati, e abbiamo raccontato a tutto il
mondo la nostra solitudine. Di questi fatti siamo stati tutti testimoni.