IL LIBRO
Rannicchiata nel grembo materno, giorno dopo giorno, una figlia osserva
il mondo come da un periscopio. Scruta all'orizzonte le persone, le
cose, gli affetti che di lì a poco faranno parte della sua vita; capta
gioie, trepidazioni, tristezze che la attraversano; perlustra gesti e
abitudini quotidiane all'apparenza insignificanti.
Claudia e Francesco non sanno ancora che è una bambina, sanno solo che
hanno desiderato un figlio con tutto il cuore, che hanno fatto di tutto
per averlo e che adesso l'hanno concepito. Ma l'evento tanto atteso
porta con sé emozioni e turbamenti inaspettati, imprevedibili. Claudia è
sommersa da un mare di ricordi, non tutti felici, come la morte del
padre e la tragica scomparsa di Alice, la sua migliore amica. Francesco
deve fare i conti con il senso di inadeguatezza e le responsabilità che
lo aspettano, mentre parenti e amici bussano alla porta in una coralità
affettuosa ma a volte un po' invadente.
Lo sguardo della piccola esplora e annota tutto in un diario di bordo
fluido, intenso, ricco di dettagli di vita vissuta: la passione dei
genitori, la gioia dell'annuncio, le nausee, le ecografie, gli sbalzi
ormonali, fino al doloroso epilogo a cui allude il titolo del libro.
Alla sua seconda prova narrativa, la giovanissima autrice cattura con
una scrittura rapida e incisiva il susseguirsi di avvenimenti piccoli e
grandi, riuscendo a prendere alla gola il lettore e a farlo commuovere,
sorridere, immedesimare.
L’AUTRICE
Elisabetta Bilei (Mestre, 1986) vive a Favaro Veneto, in provincia di
Venezia. Appassionata di musica, scrittura, pittura e teatro, ha fatto
parte dell’orchestra “I flauti di San Marco”, con la quale ha compiuto
numerosi viaggi. Frequenta il corso di laurea in Scienze della
Comunicazione all’Università di Padova. Collabora a vari portali
culturali e riviste letterarie. Nel 2005 ha pubblicato il suo primo
romanzo breve, Caffè Valeriana Vomito Sigaretta.
L’ASSAGGIO
«Io sono qui, a guardarvi dalla finestra. Mi hai cercata oltre le nuvole
ma io ero anche più in là. Ora, però, sono qui. Non sarai più sola, è
scoccata la scintilla che mi ha dato la vita. Il mio viaggio è iniziato
così. Voglio che tu lo sappia, perché un giorno potresti chiederti cosa
mi passava per la testa, e voglio che a questa domanda tu possa dare la
giusta risposta. Da questa sera, in questo letto, c’è qualcosa di
diverso, qualcosa di nuovo. Ci sono io. Saranno i nove mesi più belli
della nostra vita.»
www.elisabettabilei.it
info@elisabettabilei.it