L'Angelo nero
Ho bisogno del vostro aiuto: la mia vita è in pericolo. Gente influente
e pericolosa getta discredito sul mio onore, mi rivolge infondate
accuse; ma non ho paura, non temo i loro soprusi... Dovete al più presto
giungere in Sicilia per prendere qualcosa di molto prezioso che persone
fidate custodiscono rischiando la loro vita...
È il giugno del 1645, il Conte Carlos Torrelles scrive dalla Sicilia
alla figlia adorata Isabella. Su consiglio del padre Isabella dovrà
chiedere aiuto a Juan Velasquez, un tempo pirata e carceriere del Conte,
e ora commerciante sulle rotte del Mediterraneo. Cosa poteva essere
accaduto di così terribile da far credere al padre che presto sarebbe
morto? Cosa aveva scoperto di così spaventoso, chi erano i suoi nemici,
perché era così importante quel tesoro di cui parlava nella lettera?
Quale significato aveva nella vita del genitore da costringerlo a
richiedere il suo aiuto, ma soprattutto quello di Juan Velazquez?
Intreccio, azione e passioni si sviluppano così sullo sfondo di un’era
ricca di intrighi e tradimenti, pericoli, minacce e conflitti religiosi.
Romanzo di impeccabile scrittura, L’angelo Nero offre al lettore un
ritratto della società palermitana del Seicento: è un angelo maligno che
incombe sugli uomini giudicandoli e condannandoli.
Fabiola
D’Amico è
nata a Palermo trentatré anni fa e vive a Bagheria. Laureata in Economia
all’Università di Palermo, collabora con il marito in uno studio di
consulenza di lavoro. Ha pubblicato il racconto Vite spezzate in un
libro intitolato Umbria Donne e lavoro.