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Una volta sola
Donatella Decise

 

 

 

 

AUTORE: Donatella Decise 
  
TITOLO: Una volta sola 
  
CASA EDITRICE: I fiori di campo – Pavia   
DATA PUBBLICAZIONE: febbraio 2007   
GENERE: narrativa 
Pagine 200
Formato 15x21
€ 13.00


ISBN: 88-7350-335-7
978- 88-7350-335-4

email dell'autore:
donatella.decise@novartis.com 
email dell'editore:
ifioridicampo@libero.it 

COME SI ACQUISTA IL LIBRO:

www.danaelibri.it 
www.ibs.it 
www.edizionifioridicampo.it  --> catalogo generale --> collana I papaveri


 

 

 

 

“Una volta sola” di Donatella Decise vince la V Edizione del Premio letterario “Romanzo In… Edito”


E’ di un’autrice legnanese il libro vincitore del Premio letterario “Romanzo In… Edito”, indetto dalla casa editrice I fiori di campo e giunto ormai alla quinta edizione.

Opera d’esordio di Donatella Decise - trentacinque anni, sposata, product manager presso una nota compagnia farmaceutica – “Una volta sola” è un romanzo sulle scelte che cambiano la vita, ispirato alle storie vere di Domenico Bisatti e Giuseppe Morelli, attori/spettatori dei fatti dell’8 Settembre 1943, e del grande Marcello Guarducci, recordman del nuoto italiano ed europeo, tre volte Olimpionico, detentore di numerosi titoli e capitano della nazionale italiana di nuoto per nove anni, che nel 1980 subì il boicottaggio delle Olimpiadi di Mosca insieme ad altri quarantatre atleti militari, e che da allora si batte per un riconoscimento mai arrivato.

Come in “Underworld” di Don DeLillo, il romanzo è imperniato su un misterioso quanto elegante oggetto – un orologio da taschino – che passa di mano in mano accompagnando le vite, i dubbi e le difficili decisioni di coloro che ne entrano in possesso, attraverso un viaggio appassionante che tocca i temi dell’amicizia, della guerra, dell’orgoglio e, non ultimi, dell’omosessualità e dell’eutanasia.
Due soldati italiani nei drammatici giorni dell’Armistizio, il nuotatore Guarducci fermato da una decisione politica proprio alla vigilia delle Olimpiadi, un impiegato dalla vita troppo “normale” e una brillante donna in carriera: tutti si trovano prima o poi ad un bivio, tutti devono compiere “la scelta della vita”, e - dal primo ticchettio all’ultimo giro di lancette - l’orologio, vero protagonista del romanzo, sembra esercitare su di loro un indecifrabile potere, orientandoli e guidandoli nel momento critico della decisione finale. L’oscuro segreto racchiuso in questo oggetto risiede forse nelle sue stesse origini, ovvero nella prima, sofferta scelta cui Alvise Nenci, mastro orologiaio fiorentino, va incontro mentre lo sta amorevolmente costruendo.

“Una volta sola” si è aggiudicato il primo posto lasciandosi alle spalle altri cinquantasette concorrenti, suscitando l’interesse della giuria che lo ha definito “un romanzo vero e realistico, scritto in forma scorrevole e molto coinvolgente”.

 

da “Il Giorno” del 25 Febbraio

di Pierina Ferraguto

 

Pagina “Il personaggio”

 

In punta di penna
Con “Una volta sola” si trasforma da scienziata a scrittrice di successo.
Ha vinto il premio Romanzo in.. edito

E’ di un’autrice legnanese il libro vincitore del premio letterario “Romanzo in…edito”, indetto dalla casa editrice I fiori di campo, giunto ormai alla quinta edizione. Si tratta dell’opera d’esordio di Donatella Decise, intitolata “Una volta sola”. Donatella è nata a Legnano nel 1971; sposata laureata in chimica presta servizio per qualche anno all’Istituto dei tumori di Milano come ricercatrice, proseguendo il suo percorso professionale in oncologia per l’industria farmaceutica. Adora il suo lavoro ed è anche appassionata di astronomia, viaggi e buone letture. Il suo romanzo si è aggiudicato il primo posto lasciando alle spalle altri 57 manoscritti, suscitando l’interesse della giuria che lo ha definito “un romanzo vero e realistico, scritto in forma scorrevole e m,olto coinvolgente, da leggere tutto in un fiato”
Il racconto si basa sulle storie vere di Domenico Bisatti e Giuseppe Morelli, attori – spettatori dei fatti dell’8 settembre 1943, e del grande Marcello Guarducci, recordman del nuoto italiano ed europeo.


Nemmeno lei si aspettava di essere la vincitrice di un concorso al quale ha partecipato quasi per gioco, e soprattutto sotto la forte spinta delle persone che la circondano e che da subito hanno riconosciuto e apprezzato le sue capacità letterarie. Quella di Donatella Decise può essere definita una “dote naturale”, tenendo conto della sua professione scientifica in campo farmaceutico.
Com’è nata l’idea di scrivere un romanzo?
“scrivere è per me una grande passione, ma questo romanzo è nato davvero da solo, nel senso che la storia è iniziata perché volevo esprimere quello che da tempo sentivo. E’ iniziato quasi per gioco”
Il suo “gioco” però è riuscito a vincere un premio letterario
“si proprio così, non me l’aspettavo. L’obiettivo del mio romanzo non era certo quello di vincere il concorso indetto dalla casa editrice I fiori di campo. Dedicarmi al racconto, e scrivere queste storie è stato solo un piacere. Non sentivo l’obbligo di doverlo finire in tempo per il concorso; la storia infatti è cresciuta lentamente, poco alla volta, e dopo averla completata, con l’incoraggiamento di molti, l’ho inviata alla casa editrice”
Com’è riuscita a far conciliare il suo lavoro, tra l’altro molto impegnativo, con questa professione?
“E’ vero la mia professione è molto impegnativa, ma sono riuscita a ritagliare dei piccoli spazi di tempo per portare avanti il mio romanzo. Spesso mi ritrovo a viaggiare per lavoro e quando sono sola in una camera di albergo prendo il mio computer e scrivo, approfittando così dei pochi momenti di pausa”
Lei fa un lavoro davvero importante…
“In realtà sono un product manager in una compagnia farmaceutica, ma da qualche anno lavoro anche come ricercatrice all’Istituto nazionale dei tumori di Milano. E’ un lavoro un po’ triste, nel senso che ogni giorno cerchiamo di trovare un farmaco che possa essere utile per combattere e prevenire le metastasi ossee, quindi un lavoro che ti porta a pensare molto alle persone che soffrono”.
Torniamo al suo romanzo, il titolo ha un significato particolare?
“Una volta sola” è legato un po’ a tuta la storia, è come un filo conduttore” Una volta sola” perché le scelte importanti nella vita si prendono una sola volta, ed è cos’ anche per i personaggi delle tre storie narrate.”
Vuole anticipare qualcosa delle storie?
Il romanzo è impregnato su un misterioso e elegante oggetto, un orologio da taschino, che passa di mano in mano accompagnando le vite e le difficili decisioni di coloro che ne entrano in possesso, attraverso i temi dell’amicizia, della guerra, dell’orgoglio, dell’omosessualità e dell’eutanasia.
E’ un romanzo inspirato alle storie vere di Domenico Bisatti, Giuseppe Morelli – mio nonno – e il campione di nuoto Marcello Guarducci. Non vi dico altro perché non voglio togliere ai lettori la curiosità di leggerlo”
Ha già pensato di scrivere un altro libro?
In realtà sto già lavorando a un secondo romanzo. La storia sarà completamente diversa, si tratta di una commedia degli equivoci ambientata in un piccolo paese dove si registra una grossa vincita alla lotteria. Non posso svelare altro…

 

 

RECENSIONE: 

Storie vere, narrate come fiabe e storie inventate, con l’autenticità coinvolgente del vissuto .In questo singolare gioco letterario consiste la peculiarità del libro di Donatella Decise.
Già dalle prime pagine si sprofonda nel flusso felice della narrazione. Personaggi e vicende si fanno sfogliare con curiosità e partecipazione. Sono vite di persone comuni, talora, come nel lontano passato di guerra, proiettate in un’avventura più grande di loro e sempre, anche nella contemporaneità, in bilico tra l’entusiasmo degli ideali, dei sogni, degli aneliti alla libertà, alla giustizia, all’amore, e la prostrazione della realtà, spesso ingiusta e spietata.
Le storie s’intrecciano, si sovrappongono o s’incastrano come le tesserine di un “puzzle”. Portano dall’esigenza di riconoscerci in un passato, in cui affondare
le nostre radici, alla necessità di coltivare con pazienza un senso del futuro.
La lettura procede, via via, in un clima d’attesa poiché si avverte il legame misterioso che unisce i racconti: l’orologio che, sia pure in tempi e luoghi diversi, sembra scandire i ritmi di comuni destini.
Il libro di Donatella Decise rientra a pieno titolo nelle “buone letture” che l’appassionano, come risulta dalla “quarta di copertina” di “Una volta sola”.

RECENSORE: Bruna Nizzola

TITOLO per l’intestazione: “Non è vero che il treno passa una volta sola...”

FRASE SIGNIFICATIVA: “Il fatto è che non potrai mai sapere con certezza se stai per compiere un gesto che darà una svolta definitiva alla tua vita, né in che modo la tua decisione influenzerà le scelte future, né se prendendo un treno perderai una coincidenza o arriverai in tempo per un’altra.” 




Donatella Decise nasce a Legnano (MI) nel 1971.
Sposata, laureata in chimica, presta servizio per qualche anno all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano come ricercatrice, proseguendo il suo percorso professionale in oncologia nell’industria farmaceutica.
Appassionata di astronomia, viaggi e buone letture, è al suo esordio nella narrativa con il romanzo Una volta sola.


 

 


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