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Mondo fico
Daniele Dell'Agnola

 

Titolo:          Mondo Fico

Autore:        Daniele Dell’Agnola (Losa)

Genere:       Teatral-fiabesco, con testi, disegni e musiche su un CD incluso, tutto prodotto dall’autore

Editore:        Edizioni Ulivo – Collana Cat’s, ottobre 2005, Balerna (Svizzera)

Prezzo:        24.- franchi / 16 euro

Info:             www.daniteatro.ch

 

 

 

Il libro della settimana

Il mondo surreale di Continua 

Di Simona Crivelli, Università di Friburgo.

 

Si chiama proprio così, Mondo fico, il mondo nel quale, tra celata realtà e sfrenata fantasia, ha luogo questo racconto del biaschese Daniele Dell'Agnola. A dare vita e colore alla storia, in perenne bilico tra il surreale e l'onirico, sono i magici personaggi di Continua, un paese situato all'estremo nord dell'attuale Scozia. Una giornalaia globe trotter che ama l'odore forte dei suoi giornali, un acrobata giullare nato in una fabbrica di cioccolato, un insegnante di scuola elementare in crisi e senza una donna e così di seguito. Tutti attori intrappolati in un palcoscenico capovolto, dove la logica non segue il suo corso e il senso non è da cercare. Insomma, un racconto carino e originale, forse però più adatto a rappresentazioni teatrali ed esperimenti musicali che non ad una classica lettura di puro intrattenimento.

 

 

Un “mondo fico” che sa di Novecento

A cura di Luca Berti

Un percorso a cavallo tra narrazione, musica e teatro, un viaggio di personaggi tra la realtà e autorappresentazione di sé. Il terzo libro di Daniele Dell'Agnola (Losa), dal titolo intrigante di Mondo fico, ha il sapore di Novecento di Baricco e della narrativa spezzettata delle opere futuriste, senza però assomigliare troppo a nessuno dei due. Si tratta di un'opera fatta di personaggi e di avvenimenti apparentemente mai troppo collegati tra di loro, vicende singole e singolari che alla fine vanno tutte al loro posto come in un grande puzzle. «Si tratta di un lavoro che si sviluppa su diversi piani narrativi» ci spiega l'autore, piani che vedono un continuo via vai di personaggi tra il mondo reale e quello immaginario. Tante storie sviluppate in parallelo nell'estate dello scorso anno e che inizialmente sembravano non avere nulla a che fare l'una con l'altra.

«Nello scriverle e nel raccontarle, mi sono poi rapidamente accorto che le trame finivano automaticamente per convergere in un'unica storia». Dello stesso periodo anche la composizione dei brani musicali contenuti nel Cd allegato al volume. «Tutto ha preso corpo dopo il mio viaggio in Scozia... luoghi che vorrei rivisitare per ripercorrere le località – quelle reali almeno – in cui sono ambientate le storie». La narrazione dell'Uomo è dunque un tema centrale del volume. «Il fatto che l'uomo prenda tempo per narrare sé stesso attraverso il testo è un modo importante per dialogare con la propria emotività». Una ricerca senza una fine e utopica, prosegue Dell'Agnola, che però vale la pena di compiere. "Il libro non è un' autobiografia dove si racconta la propria vita (non ne sarei in grado), ma una storia di uomini e donne che viaggiano, cercano, raccontano se stessi e il mondo che li circonda" Esperienza dell'introspezione narrativa che Dell'Agnola esporta e importa nella e dalla sua attività di insegnante di italiano presso le Scuole medie di Giornico e presso la Scuola superiore di informatica di gestione di Bellinzona. «Rimango sempre sorpreso di quanto gli allievi siano in grado di darmi. Quando chiudo la porta dell'aula entro in un altro mondo. A volte mi nutro delle loro emozioni».

Oltre alla rappresentazione scritta il volume, come detto, comprende un Cd musicale contenente brani musicali composti dallo stesso autore nonché alcune interpretazioni tratte dalle pagine del libro. Un connubio strano tra varie forme d'arte che trova origine nella stessa esperienza accademica di Dell'Agnola. «L'unione tra musica, teatro, narrativa e varie altre forme d'arte e di pensiero mi hanno accompagnato per tutto il periodo universitario, fino a giungere alla mia tesi finale». Una forma congiunta di espressione «che non sempre viene capita dal pubblico», più focalizzato su generi singoli. La sfida al lettore è dunque lanciata. "Sto lavorando attorno ad un "romanzo-musica", che sarà però pubblicato presso un editore italiano"

La Regione Ticino, mercoledì 30 novembre 2005, cultura e spettacoli

 

 

A vederlo la prima volta, così com’è, Daniele Dell’Agnola può sembrare un personaggio rinascimentale, riconducibile ad un angelo del Caravaggio. È vero che rinascimentale è sinonimo di rinascita, di rinnovamento, di scoperte rivoluzionarie, anche, e quindi il paragone starebbe bene comunque. Ma gli innovatori di oggi, i rivoluzionatori di stile e di linguaggio si presentano ai nostri giorni spesso con profili diversi. Molto diversi. Infine, però, sia appartenendo come immagine al Rinascimento, sia essendo figlio naturale della nostra epoca, sia egli assomigliante ad una creatura caravaggesca, sia nel contenuto, in carne ed ossa, un musicista, un “ricercatore”, insomma un ragazzo in blue jeans, Daniele Dell’Agnola nel suo campo specifico, il teatro, innovatore lo è, eccome! Ma non perché abbia annusato con perspicacia le tecniche del teatro più moderno o perché abbia fatto uno studio approfondito di Jonesco o Beckett, che innovatori lo sono stati sconvolgendo il nostro ruolo di spettatori abituati aglio schemi di un teatro classico, ma perché sulla scia del loro coraggio ha saputo introdurre nei suoi drammi un linguaggio e dinamiche particolari, un che di particolarmente fresco e personale, non di imitazione, bensì di crescita come di chi, arrivato su uno scoglio svettante, sa, da questo, spiccare un salto coraggioso su un diverso scoglio, sconosciuto agli altri e, pertanto, sua proprietà personale.

A proposito della sua ultima fatica di drammaturgo, scrissi una breve recensione che vi leggo, perché mi sembra collochi il personaggio nella giusta cornice.

Taluni lettori dicono che è molto difficile leggere i testi teatrali. E quindi li evitano. In effetti, per entrare vivamente nel gioco di una vicenda scritta per il palcoscenico e quindi fatta di battute e didascalie, se l’autore non è abbastanza bravo da fare uscire dalle singole battute i caratteri e l’anima dei personaggi, il lettore deve sforzarsi di attribuirglieli con la propria immaginazione. E ovviamente non sempre riesce. Ciò non dovrebbe però capitare a chi legger?a Daniele Dell’Agnola, giovane letterato e musicista ticinese, che sa mettere su carta idee e passioni con grande facilità, rendendone piacevole e accattivante la lettura e facile l’immedesimazione nei vari personaggi della storia.

Daniele Dell’Agnola è, senza dubbio, un drammaturgo, sorretto da una bella cultura sia letteraria sia musicale. In più si situa chiaramente tra quegli autori che hanno qualcosa di nuovo da dire. E, per quanto attiene ai contenuti, li propone con la giusta ironia di chi sa alludere a fatti del mondo attuali ma vestiti d’altro, sviscerandoli con tocco leggero ma incisivo, in questo aiutato dall’uso appropriato della metafora.

In quanto allo stile, come egli stesso afferma, cerca in continuazione “degli espedienti per frantumare una trama”. Un disegno davvero impegnato e impegnativo quello del drammaturgo ticinese, al quale mi piace augurare che qualcuno mi molto autorevole nel mondo della critica teatrale lo scopra, creando il “Caso Dell’Agnola”, oltre i confini del nostro bellissimo ma, purtroppo, piccolo territorio.

 

La trama di “Mondo fico”? Diciamo che la definirei: “intrecciata”. Un groviglio di fili che ben si innestano tra loro: come è giusto che sia per una… trama che si rispetti. Anzi, è anche di più: come se fosse l’insieme di molti righi musicali con tanto di strofe e ritornelli, laddove l’intreccio è dato dal susseguirsi delle “note protagoniste” inserite in “accordi” azzeccati. Il tutto chiaramente in “chiave” teatral-fiabesca. Proprio così. Quando vidi che allegato al libro era persino un CD, non riuscii a giustificarne la presenza: mi sembrava un surplus. Poi iniziai a leggere le prime pagine rimanendo parecchio “spaesata” in quell’ambiente dell’estremo nord scozzese dove si svolge la fiaba in un periodo d’altri tempi, di quelli che mutano e maturano. Solo a questo punto (anche se l’autore invita a farlo più avanti) decisi di ascoltare la musica allegata… e come per magia l’ambiente attorno a me prese a mutare, tingendosi dei colori di un’antica storia appena nata. A un tratto compresi appieno lo scopo del CD, ma accadde solo verso la fine di quel centinaio di pagine intrise di melodia che mi si svelò la trama del libro: un vero e proprio spartito letterario; “Mondo fico!” (quest’ultima è una mia imprecazione, per la meraviglia che mi suscitò la scoperta). In un gergo talvolta letterale, altrettante volte molto giovanile, lo scrittore ticinese Daniele Dell’Agnola, docente cantonale con laurea in letteratura italiana, filologia romanza e musicologia, ha dato vita con un testo narrativo - composto da monologhi e racconti, con tanto di disegni, schizzi, ma anche righi musicali veri e propri (riportate nelle ultime pagine) - a una storia che muta, si trasforma, ma soprattutto che dialoga con il lettore-ascoltatore. Tra giullari, Dèi, personaggi-metafora e caricature, infatti, la Pennadaniele fa interagire anche il pubblico parlandogli direttamente, e non mancano neppure “note-autoreferenziali”. Il tutto ben condito in una sorta di narrazione corale, in quanto non vi è davvero una nota-protagonista emergente. Una scelta che permette a più lettori di identificarsi in uno dei tanti personaggi che si raccontano o che vengono raccontati. Ma non solo: “Mondo fico” è stato materializzato con uno spettacolo; in scena l’autore stesso!, che ha proposto un percorso pedagogico-didattico agli allievi di Lostallo, dapprima per facilitare la comprensione ai testi tratti dal libro, in seguito per coinvolgerli a tal punto da renderli protagonisti dell’evento in una sorta di laboratorio musicale e teatrale. Insomma, “Mondo fico” ha tutte le caratteristiche di un’opera a 360°, che vede trasformarsi una storia in un libro non solo da leggere, ma anche da ascoltare e guardare…

 

Manuela Mazzi, agosto 2006

 





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