Quarta di copertina:
Il loro non era solo un incontro di vecchi amici perdutisi di vista.
Con la morte di quella ragazza si erano lasciati e per la sua morte si
rincontravano, ora che un giovane, zelante commissario di provincia
aveva deciso di riaprire il fascicolo di quella misteriosa tragedia che
qualcuno non aveva ancora dimenticato. E adesso stava per compiersi
l'ultimo atto di una verità soffocata nel silenzio per oltre
vent'anni.
Recensioni:
Tratta dal sito internet L'arcilettore: "Le impronte del passato
sulla neve" è un giallo, una bella citazione di Alfred Hitchcock, che
resta un maestro insuperato del genere, almeno nella cinematografia.
Quattro signori, ognuno con un proprio percorso di vita, si ritrovano
in un capanno isolato in un bosco. I legami che li uniscono sono
principalmente due: sono compagni di liceo e sono stati tutti amici di
Lorena. Lorena era una ragazza venuta nel loro liceo dal sud e aveva
subito colpito tutti per la sua intelligenza, bellezza e indipendenza.
Era morta in un incidente e ora un giovane pubblico ministero aveva
riaperto il caso e convocato tutti i suoi compagni ... Il resto è da
leggere!
Tratta dal sito internet Sepanet: Il breve romanzo di Gioacchino De
Padova segue la tradizione del giallo classico. Quattro amici in un
rifiugio montano isolato tra la neve sono alle prese con un drammatico
passato, che li ha coinvolti e che improvvisamente ridiventa vivo e
palpitante. Da quell'oscura vicenda di morte, verificatasi tanti anni
prima, sembra essere uscito un assassino fantasma, le cui vittime
spariscono senza lasciare traccia. Il lettore è sempre più coinvolto
nell'angosciosa attesa del rivelarsi del fantasma killer e poi, al
culmine della tensione, si verifica lo scarto fulmineo per cui la voce
narrante, da terza persona, diventa un "io" che ribalta la vicenda e
svela l'intrigo. Una lettura piacevole e intrigante, per gli amanti del
"mistery" di classe.
Tratta dal sito internet Kult Virtual Press: I Fiori di Campo
propongo un romanzo breve (o un racconto lungo - si parla di una
settantina di pagine) di Gioacchino De Padova. Un giallo/noir (dal
titolo di "Le Impronte Del Passato Sulla Neve") di ambientazione
contemporanea che prende a piene mani suggestioni da "Ten Little
Niggers" (che magari conoscete con il titolo successivo di "Ten Little
Indians") e da molti dei thriller movies da cassetta. La trama è
infatti semplice: il passato "oscuro" che ritorna - violento - a
portare paura e morte, in un luogo isolato che diventa una sorta di
prigione, dove i protagonisti finiscono per essere in balia prima delle
loro suggestioni, poi di un "assassino" che si diverte a giocare con
loro.
Ma se la storia sottesa è tutto sommato già sentita questo libro gode
della stessa presa che hanno i tanti titoli cinematografici a cui si
ispira, perché il lettore non può non cadere nella "trappola"
dell'autore e continuare a leggere, pagina dopo pagina, fino alla fine,
"catturato" dalla curiosità di un meccanismo rodato che colpisce
comunque sempre. E se personaggi sembrano a tratti un po' forzati, non
importa. Non importa neppure che ci sia qualche cambio di punto di
vista non proprio canonico, e che alla fine ciò che spinge l'azione
lasci un po' nel dubbio (almeno per i tempi) perché per questo tipo di
opere tutto questo è trascurabile. Ciò che "tiene" il lettore è la
sequenza, la rivelazione del passato, il precipitare degli eventi.
Tutto il resto è contorno - su cui riflettere - eventualmente, e se si
vuole, solo a libro chiuso.