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Le quasi poesie
Massimo Elia

 

Le quasi poesie

Massimo Elia

  mael71@libero.it

 

Recensioni

 

1) Le quasi poesie (Chimera edizioni) è un libro di poesie, o quasi, scritte di getto, immediate semplici o semplicemente complesse. Sfogo dell’Anima, gioco di Fantasia, onde di emozioni che si manifestano sotto le più svariate forme e con infinite sfumature. Ricerca di qualcosa cercando di capire, giorno per giorno, attimo per attimo, situazione per situazione, dolore per dolore, amore per amore.

(Massimo Elia)

 

 

2) Le poesie ed i pensieri di Elia sono manifestati con concetti semplici, chiari e non, con molti giochi di parole che divertono l'autore ed il lettore. Spesso vengono raccontati ed espressi punti di vista che di solito, come dice l'autore, "non si vedono" ... o non si vogliono vedere. Ma tutto passa al vaglio degli occhi e dei sentimenti di Massimo Elia. La natura, i pensieri e le cose vengono analizzati e descritti; nascono emozioni, si respirano i colori. E' un vero "artigiano di sogni ed idee".

"Tutti vedono quello che non voglio vedere", dice in "Sperando". Ma con le sue poesie, forse, Elia vede quello che tutti non vogliono vedere. Dalle cose più semplici e belle a quelle più tristi e scure. Spesso, infatti, emerge dai suoi versi una certa malinconia, che però non si abbandona al solo pessimismo. Tutto è visto con curiosità e speranza verso la vita ed il futuro: "... nell'attesa di giorni migliori con il naso all'insù guardo nuvole e blu". (Sperando). Man mano che le liriche scorrono sotto agli occhi, emerge un susseguirsi di immagini-pensieri interiori e personali, a volte ermetici, ma anche emozione, sorpresa ed ingenuità per la scoperta o riscoperta di cose semplici: "L'accendino accende la sigaretta", o "La carta bianca attende la scritta".

Insomma, l'autore, oltre ai colori, suscita sonorità e vibrazioni "... per le orecchie di chi non le ha..." (Suoni). Coglie forme, colori, rumori e stati d'animo della natura e del suo stesso io, guardando tutto con gli occhi di un bambino, in maniera spontanea e, come detto, quasi ingenua. Insomma, versi semplici, ma profondi e incisivi scritti da una "... persona che un giorno si mette il vestito chiaro e un altro quello scuro".

(Luca Coradduzza)

 

 

3) L'Anima stessa è Poesia, che si mostra nelle sue infinite forme: Amore disprezzo, Rabbia paura, follia fantasia, associazioni, sensazioni immagini...

Un fiume di innumerevoli gocce che si inseguono percorrendo strade diverse per poi ricongiungersi  tornando al mare. Guardo ogni giorno che nasce e che passa davanti ai miei occhi mostrandomi cose che spesso non so capire, ponendomi prove da superare che un po' vinco e un po' fallisco.... cerco di capire... e ogni tanto imparo qualcosa... cerco di capire.

Lascio sfogare la mia spontanea energia su fogli di carta che mi ritrovo nelle tasche e di ogni cosa mi giunge ne faccio linee di inchiostro che macchiano per sempre il bianco spazio che le accoglie. Così nascono Le Quasi Poesie.

(Massimo elia)

 

 

4)    Le quasi poesie di Massimo Elia a cura di Gennaro Chierchia. Le quasi poesie è una raccolta di liriche in versi sciolti che parlano innanzitutto d’amore e si interrogano sul senso della vita. In esse l’acqua e la donna (e l’amore) hanno il potere di lavare via, di eliminare il male, le brutture dal mondo e dalla gente. Ne sono esempi i componimenti Donna, Me ne vado al mare, Guarda («Lava i tuoi occhi»), Ancora un po’ d’acqua («Ho male alle mani le devo bagnare, / han trattenuto senza dare»), Sguardo («Ma l’acqua dov’è?») e Venere. L’amore è sempre impossibile, sofferto, e si conclude sempre con un abbandono come accade in Me ne vado al mare, Spina, Le parti («Andare o guardare, / due colori da sentire») e Non si può («Non c’è più traccia di te / rimane il silenzio… / ma non è muto / questo silenzio urla / disperati lamenti»). In altre si analizzano, piuttosto sinceramente, stati d’animo spesso ansiosi e intrisi di disagio, che preferiscono la solitudine alla vita, come si legge in Momento («Inspiro vita profonda / e rimando espirando rifiuti»), Sperando («Sogni che abbracci e scaldi te / con le sue mani, / qualcuno che ti fa parlare / e vede dentro / quel tuo male che fa male […] E mangio sigarette, perché con altro / non mi voglio più saziare»), Dentro una finestra («Perché non sei fuori in mezzo alla gente / non chiami un amico che non hai cercato, / aspetti un impegno che ti sia capitato / ti muovi soltanto per un già vissuto / …e resti soltanto con vecchie situazioni protette / Svivendo evitando nuove emozioni»), La porta («Davanti allo specchio / mi guardo negli occhi / cercando presenza»), Fuori, Ansia («Scatti di vita bloccata […] Accendo sogni che si spengono») e Certi giorni («Qualunque cosa a smuover le acque / qualunque cosa che non sia già ora»). In altre ancora ci si interroga sul senso della vita: L’erba, Vita o morte e Passaggio a livello. Una raccolta di poesie onesta, a tratti capace di cogliere a fondo aspetti della vita che sono di tutti.(Gennaro Chierchia)

 

 

5) Nella sua raccolta Massimo Elia raccoglie raggi della sua vita e li trasforma in poesie.

Versi che parlano di amore, solitudine, ricordi oppure sogni… Citazioni di pensieri buttati qua e là con la voglia di trasmettere emozioni, senza la pretesa di identificarsi; con l’ambizione di essere “quasi poesie”, che si gettano sulla carta con la speranza di parlare, con il desiderio di esprimersi, con la voglia di disperdere una solitudine annunciata, risaputa; poiché la poesia è in ognuno di noi, in ogni nostra situazione giornaliera, e la differenza sta tra chi la sa cogliere.

È un invito a uscire allo scoperto da parte di una personalità introversa che è quella dell’autore, un invito a non rinunciare ad esporsi, a manifestarsi, a non rinunciare alla vita, a viverla  come fosse un’eterna e magnifica Poesia.

Leggendo un libro ti fermi a pensare, ti tuffi nell’immenso mare che ondeggia ad ogni parola racchiusa lì dentro, in quelle pagine, per poi riaffiorare a galla e portare a riva conchiglie di cultura; le quasi poesie di Elia creano un mare spumeggiante in cui annegare, e non importa se a volte una parola può sembrare inadeguata, una frase esuberante: l’importante è farsi trasportare…

Il libro si presenta con una prefazione che è l’umile discolpa ad ogni critica del suo contenuto, l’autore stesso scrive : “ Non so cosa vuol dir poesia,/ ma alcune di queste cose/ sanno di poesia… o quasi/ Sono ignorante,/ ma che importanza ha?/ E intanto scrivo”… Scrivere, questo è l’importante: far uscire da sé tutto il possibile, strizzare lo straccio bagnato delle emozioni e riversarne le gocce, ognuno nell’espressione che meglio sente propria, ognuno con il suo bagaglio di messaggi che pensa di dover trasmettere. Massimo Elia trasmette questo attraverso la poesia, incurante se qualcuno lo critica, poiché almeno ci prova, dato che il poeta stesso non sa chi è, consapevole soltanto del fatto che nascono versi dalla sua follia, dalle sue emozioni, dalla sua vita agitata, da un amore, da un fiore, sia che essi nascano o muoiano, tanto non fa differenza sulla carta.

In poco più di un centinaio di pagine egli si mette in mostra, pronto a farsi sfogliare da ognuno che lo voglia, e che lo comprenda immedesimandosi con i suoi stessi stati d’animo. Questo è ciò che scrive: un libro poetico, la porta d’accesso nell’universo affascinante di un esistenza che si racconta tra situazioni quotidiane, in modo semplice ma intenso, e che sa cogliere briciole di poesia nella propria ricerca del vero

(Federica Ciccariello)

 

 

 

 

Nota biografica Massimo Elia è nato a Torino, dove trascorre i primi anni della sua vita, da genitori napoletani. Mostra, fin dall’infanzia, un atteggiamento solitario e introverso, trascorrendo il tempo osservando il mondo in silenzio da lontano. A 7 anni torna a Napoli con la famiglia. Interrompe gli studi universitari, strada che non gli apparteneva, completamente opposta a quelle che erano la sua natura e le sue propensioni. Comincia a vivere senza avere chiaro cosa volesse fare.Verso i 25 anni arriva la “caduta degli eroi” ad interrompere questo girare a vuoto che, dopo una crisi profonda, comincia lentamente a far cambiare rotta alla sua vita. Evento giunto per condurlo ad una esistenza più consapevole… cosicché gli anni a venire cominciano a far emergere le sue passioni ed interessi. Autore di: Racconti sul vissuto, di fantasia, comici o surreali; Libro di Poesie dal titolo “Le quasi poesie” pubblicato con la Chimera edizioni nel febbraio 2006 Tre poesie in Antologia poesie “Le parole dell’anima” la Chiave – edizioni il Melograno nel luglio 2006. Altre Poesie “sparse”; Haiku, di cui uno premiato per realizzazione bigliettini allegati bomboniere per progetto solidarietà bambini Passioni, hobbies: Disegno, Pittura e qualunque forma fantasiosa d’arte o di espressione, come la si voglia chiamare, puramente immediate istintive spontanee… Passione e alcuni lavori in campo grafico PC, realizzazione siti web, strimpella chitarra da accompagnamento, percussioni e batteria.

 

 

 


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