Descrizione
Storie di vizi ed eccessi
Superbia, Invidia, Ira, Accidia, Avarizia, Gola e Lussuria: i sette peccati capitali raccontati attraverso sette storie di un piccolo paese dell’empolese, in provincia di Firenze. Lara incarna la superbia: l’autore ce la mostra mentre sta camminando per recarsi a un provino facendo risuonare i tacchi “come veri e propri tamburi, come se avesse voluto annunciare il suo arrivo nel centro della città”. E poi la violenza di Irene contro l’amica del cuore dettata dall’invidia e dalla crudeltà, l’avidità di un prete di campagna… nessuno sembra immune dai vizi e, tra un peccato e l’altro, scopriamo che ogni storia si lega all’episodio successivo attraverso una narrazione travolgente, ricca di invenzioni e di umorismo.
CURRICULUM
VITAE
SIMONE FALORNI
simonefalorni@virgilio.it
Mi chiamo Simone Falorni, sono nato ad Empoli (FI) il 25/02/1980 e vi risiedo da sempre (come meglio indicato all’intestazione della presente). Sono libero professionista (geometra) con ufficio in proprio sempre ad Empoli (FI) e Vi invio tale curriculum o scheda biografica per metterVi a conoscenza delle mie esperienze artistiche maturate fino ad oggi.
ESPERIENZE ARTISTICHE
Pittura e disegno: Partecipazione con altri artisti locali alla XIV rassegna di Pittura, Scultura e Ceramica organizzata dall’ente Pro Loco Fibbianese con il patrocinio del Comune di Montelupo Fiorentino (FI), nella quale ho esposto tre miei quadri.
Recitazione: Rappresentazioni teatrali a cui ho preso parte per un biennio con la compagnia teatrale locale “C.N.O. – Costruendo Nuovi Orizzonti”:
1. Il Canto di Natale di C. Dickens: interpretazione di un ruolo secondario, poiché di tale spettacolo seguivo personalmente la regia, oltre che il riadattamento del testo a rappresentazione teatrale e quindi la sceneggiatura.
2. L’amico fedele di O. Wilde: ho interpretato uno dei personaggi principali, oltre che assistere alla regia.
3. Il fantasma di Canterville di O. Wilde: interpretazione di un ruolo secondario e mi sono occupato pure delle scenografie.
Rappresentazione teatrale a cui ho preso parte per un’estate circa con la “Compagnia del Teatro che non c’è”, con la quale ci siamo esibiti in luoghi non propriamente teatrali (circoli, sagre, ecc):
1. Il testamento : commedia in vernacolo scritta appositamente dal regista e nella quale ho interpretato uno dei personaggi principali.
Ho preso parte anche a dei cortometraggi che hanno partecipato a concorsi appositi e che si sono guadagnati degli articoli sui quotidiani La Nazione ed Il Tirreno oltre che sul mensile locale Emporium:
1. Non ci resta che ridere : cortometraggio del regista romano Paolo Capezzone, nel quale ho avuto un ruolo secondario e in cui ho seguito la sceneggiatura e assistito alla regia.
2. Chi non risica non rosica : cortometraggio del regista locale Mirko Sparacino, in cui ho interpretato uno dei ruoli principali.
Moda: Per un periodo sono stato seguito ed assistito da un’agenzia di spettacolo, ovvero l’Agenzia Spring, facente capo ad Arts Management s.r.l. di Milano. Con essa ho avuto modo di prendere parte a servizi fotografici e provini.
Scrittura: Senz’altro la passione artistica che maggiori soddisfazioni mi ha regalato. Scrivo molto, ed infatti ho varie opere all’attivo, ma al momento solo due sono pubblicate, cioè le seguenti:
1. L’alga del tè : breve racconto classificatosi terzo alla seconda edizione del Premio Letterario Tabula Fati nel 2004 e pubblicato dallo stesso Gruppo Editoriale Tabula Fati di Chieti. Il libro attualmente è in vendita su siti internet specializzati, su alcuni dei quali è possibile pure trovare recensioni di lettori o critici che lo hanno letto. Una per tutte quella di Ilaria Giannini sul sito di Toutcourt: L'alga del tè è un racconto avvincente ed intrigante. Elisa, una signora sposata con figlio, conduce una vita mediocre a causa di ristrettezze economiche; un giorno la sua vicina di casa le porta in regalo un'alga da tè, spiegandole che, entro un mese, questa singolare pianta avvererà il suo più grande desiderio. La protagonista inizialmente è scettica e ritiene ridicoli i vari riti e le attenzioni che lei dovrebbe tenere nei confronti del vegetale, ma poi è vinta dalla curiosità e dalla speranza di veder migliorare con pochi sforzi la sua esistenza. L'atmosfera del racconto via via diviene sempre più raccapricciante, insinuando nel lettore il sospetto che quell'alga non rappresenti in realtà niente di buono. La conclusione del racconto sbigottisce e lascia nel lettore un certo turbamento. Simone Falorni, malgrado la giovane età di ventiquattro anni, dimostra in questo racconto una grande creatività, che gli ha permesso di classificarsi al terzo posto nella seconda edizione del Premio Letterario Tabula Fati nel 2004. Descrizione trama: Una presenza ostile in casa, celata dietro un oggetto inanimato, ricettacolo di preghiere quotidiane. Ogni volontà umana annullata, trasfigurata in una superstiziosa smania di ottenere fortuna dal destino.
La devozione segreta di una madre piegata sulla sua piccola, innocua divinità, cieca ai segnali che dal di fuori il mondo le invia, cieca ai doni che la vita già le ha elargito.
Il destino, poi, richiede sempre una ricompensa. Come rifiutarsi, una volta ottenuto “il dono”? E cosa dare in cambio, che abbia altrettanto valore?
2. I 7 peccati. Storie di vizi ed eccessi : raccolta di sette racconti, uno per ogni peccato capitale pubblicato nel 2006 da L’Autore Libri Firenze, facente capo al Gruppo Maremmi Editori Firenze. Un libro a detta di molti crudo ed avvincente. Scabroso ed appassionante. Attualmente è in vendita su siti internet specializzati e in alcune librerie in Italia. Varie sono state le preghiere di recensione da parte dell’editore, tra cui anche all’emittente radiofonica R.D.F. 102,7 (Radio Diffusione Firenze) che mi ha intervistato. Descrizione trama: Superbia, Invidia, Ira, Accidia, Avarizia, Gola e Lussuria: i sette peccati capitali raccontati attraverso sette storie di un piccolo paese dell'empolese, in provincia di Firenze. Lara incarna la superbia: l'autore ce la mostra mentre sta camminando per recarsi a un provino facendo risuonare i tacchi "come veri e propri tamburi, come se avesse voluto annunciare il suo arrivo nel centro della città". E poi la violenza di Irene contro l'amica del cuore dettata dall'invidia e dalla crudeltà, l'avidità di un prete di campagna... nessuno sembra immune dai vizi e, tra un peccato e l'altro, scopriamo che ogni storia si lega all'episodio successivo attraverso una narrazione travolgente, ricca di invenzioni e di umorismo.
NOTIZIE UTILI
1. Iscrizione al collocamento dello spettacolo effettuata.
2. Partecipazione a due corsi di formazione aventi per contenuti “Sceneggiatura cinematografica” e “Tecniche della narrazione cinematografica” organizzati dall’ente E.F.E.S.O. s.c.a.r.l. con il patrocinio dell’Unione Europea, del Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali e della Regione Toscana.
Sperando che tali informazioni possano essere utili ed apprezzate, colgo l’occasione per porgere distinti saluti.
Simone Falorni