Il Pigneto
Liberato è la storia, surreale e grottesca, riportata dal misterioso
scrittore Rinaldo Tasso, che assiste, inerme, alla rivolta che sta
incendiando il quartiere romano del Pigneto. Egli metterà così la
propria arte al servizio della verità, ma non disdegnerà di condirla con
una punta d'ironia, affinché il lettore venga un po' sollevato dalla
gravità dei fatti.
Tra immigrati barricati, falsi predicatori, artisti improvvisati e
politici arrivisti, si muove uno strambo gruppo capitano dal saggio
Viand, che cercherà di evitare il peggio. Riusciranno i nostri eroi a
impedire che quell'isola felice prenda fuoco?
Un romanzo ambientato in un quartiere che negli ultimi anni si è
trasformato da borgata a luogo trendy per studenti, artisti e
intellettualoidi vari.
Un libro che narra di come l’illusione di una veloce ricchezza possa
fomentare le peggiori forme di razzismo.
Questo è un omaggio a un luogo che, nonostante tutto, cerca di resistere
senza cedere il passo ai tracciati decisi a tavolino dalla politica. Un
luogo privo di coordinate, chiuso e al tempo stesso aperto, come ogni
isola.
Questa storia vuol essere un monito a non rinunciare alla fiducia negli
uomini in favore delle false ideologie. Vuol essere un atto di fede nei
confronti dell’arte e della sua capacità di smascherare la realtà.