"Gli altri possono
essere disposti ad aiutarci, insegnarci e guidarci lungo il cammino. Ma
la lezione da imparare è sempre la nostra." Melody Beattie
Non puoi viaggiare senza la tua ombra narra la vicenda di un'adolescente
come tante alle prese con la propria crescita: "Quest'estate le ha
consegnato il mandato e lei malgrado tutto aveva dovuto accettare il suo
tempo".
Tutto nasce da incomprensioni e banali litigi che portano la
protagonista ,Valentina, ad essere estromessa dal gruppo.
Discussioni con i genitori, amicizie da ricostruire, amori che nascono
questo è quello che Valentina si trova ad affrontare e soprattutto a
cercare; cercare di ricostruire il suo universo adolescenziale.
Non un'eroina che affronta con coraggio e consapevolezza le sfide della
vita ma una ragazza normale che si chiede perché proprio a lei ciò che
inizialmente le sembra una malattia. Ma come si dice: "Non tutti i mali
vengono per nuocere" e Valentina a furia di cercare all'esterno fará
l'incontro più importante di tutta la sua vita, incontrerà la sua
persona e giungerà a comprendere che non può più essere il prodotto di
modelli altrui; in tal modo avviene quello che afferma Henry Winkler
ossia : "La prima responsabilità di ogni essere umano è di stringere la
mano a se stesso". Quante volte infatti, ci troviamo a dare consigli ai
nostri amici, magari anche solo dando loro una pacca sulla spalla ed
elencando le loro qualità; mentre quante volte abbiamo convinzioni
negative su noi stessi e bocciamo un nostro progetto a priori?
Questo è il messaggio che trasmette il romanzo semplicemente: "capite
chi siete". Mai come nella fase adolescenziale questo problema si pone
con urgente necessità.
Uno stile vivace ed una protagonista buffa e irrequieta rendono la
lettura godibile proprio per il sapore di autenticità che riesce a
trasmettere, oltre che per lo stile nitido ma appunto, spigliato e a
tratti fortemente espressivo.
Unica pecca la piccola casa editrice Tracce ed un'autrice Nicoletta
Pollice penso sconosciuta a chiunque, elementi che renderanno difficile
se non impossibile la divulgazione di questo romanzo. Però mai dire
mai...
Non puoi viaggiare
senza la tua ombra narra il passaggio di un’adolescente da una fase
immatura e inconsapevole della propria vita alla presa di coscienza
dell’esistenza della propria identità.
Protagonista é Valentina, una ragazza che si prepara ad affrontare una
spensierata estate con la sua variegata comitiva,con madre ossessiva e
tanta voglia d’indipendenza. Però litigi e incomprensioni,come tante
crepe frantumano il suo mondo;infatti il pretesto che segnerà la svolta
sarà la fine dell’amicizia con la leader del gruppo nonché migliore
amica di Valentina.Si passa così in un vero e proprio vortice che
travolge la protagonista e al tempo stesso, il lettore che viene
catapultato in un’altra dimensione.Dalle feste,dai giudizi altrui dalle
vicende che segnano lo svolgersi della vacanza estiva compare il
vuoto,indispensabile per Valentina che affrontando
solitudine,disperazione,impossibilità di risolvere ciò che le appare una
catastrofe, giungerà a maturare un proprio unico e originale modo
d’essere e anche di rapportarsi, poiché al termine della vicenda non
cambia lo scenario ma Valentina ritrova stesse compagne ,stesse
situazioni ,diverse prospettive di vista.Una protagonista controvoglia
capace di suscitare il sorriso del lettore che l’accompagna in questo
viaggio. la cui meta é un cambiamento nel modo di crescersi dato dal non
assorbire più passivamente l’esterno.Questo contrasto tra esteriorità ed
interiorità emerge in un passo decisivo del romanzo:”Una miriade di
oggetti parlavano di lei,pretendevano di dire chi fosse,cercavano ancora
di imprigionarla nella rete di significati che si celava dietro il suo
nome”.
Il tema della ricerca esistenziale mischiato con ironia ed una
protagonista autentica nei suoi modi riescono a coinvolgere il lettore e
a trasmettere il vero messaggio del romanzo: “Non si può andare da
nessuna parte senza la propria ombra che ti segue ,si stende da percorso
e ti spinge ad andare”.