“Se vuoi
comprendere devi sapere ascoltare col cuore, e se il tuo cuore si apre,
nel suo silenzio puoi capire l’armonia del mondo, il sussurro degli
angeli, il cinguettio degli uccelli e tutto ciò che pensi di non potere
sapere o comprendere, perché il cuore può scoprire misteri che alla
mente sono negati.”
Sono le parole di Sofia, protagonista del libro “Qualunque cosa accada …
amala” di Marisa Provenzano, presentato il 14 giugno, nella Sala del
Consiglio della Provincia di Catanzaro, dinnanzi ad un numeroso e
attento pubblico.
La storia, delicata e commovente, del rapporto madre-figlio, si snoda
attraverso un dialogo, che è spunto di riflessione sulla vita, sui
valori, su ciò che quotidianamente mette in discussione ogni essere
umano, per giungere a considerare l’amore come unica ed universale
matrice dell’essere stesso. Filosofia di vita, profonda introspezione,
percorso catartico del dolore, con punte di liricità e ampio respiro
letterario.
“Opera di narrativa, poetica, romanzo? Difficile riuscire a connotarla,
forse essa appartiene un po’a tutti questi generi letterari, ma è
sicuramente un libro da tenere sul comodino. Leggerlo una sola volta non
basta, resta la voglia di rileggerlo, anche solo sfogliando le pagine a
caso … c’è sempre un pensiero, una frase che penetra nell’anima, che fa
riflettere! L’emozione che trasmette è forte e travalica la storia in
sé, per liberarsi di se stessa e raggiungere ognuno, coinvolgendo il
lettore in quell’”avventura”, come la chiama Sofia, che è la vita
stessa.”
Le parole del Maestro Giovanni Marziano, pittore, sono un’ attenta e
profonda analisi della storia di Sofia, che diventa simbolo, metafora,
per chi vuole trovare una delle tanti chiavi di lettura, e che riesce ad
essere una storia libera da schemi, capace di universalizzare temi e
contenuti, e raggiungere il lettore, coinvolgendolo, emozionandolo.
“Sentiva in maniera prepotente il bisogno di affidare alle parole il
compito di trasmettere ogni messaggio che potesse rendere immortali i
sentimenti della sua anima; forse era presunzione la sua, ma Sofia ci
credeva”.
L’evento, arricchito dagli interventi della Psicologa Dott.ssa
Mariagrazia Scarnecchia, dal Critico Letterario Bonifacio Vincenzi e
dall’Artista Fotografo Peppino Sala, ha riscosso l’attenzione del
pubblico.
Presenti l’Assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro, Antonio
Argirò, e l’Assessore alle Politiche Sociali, Nicola Ventura, la serata
si è conclusa con un breve dibattito.
Marisa
Provenzano
vive a Catanzaro, è Laureata in Filosofia, ha insegnato nelle scuole
Superiori e da sempre si è dedicata a scrivere. Ha partecipato a
numerosi Concorsi Nazionali ed Internazionali di Poesia, ottenendo premi
e riconoscimenti. Questa è la sua prima pubblicazione di narrativa,
Edita da Aljon di Cosenza. Sue liriche sono state pubblicate su numerose
antologie.
Ha un laboratorio,“L’Arte nel Laboratorio di Marisa”, nel centro storico
della città, luogo di incontro di artisti, poeti e musicisti.
Si dedica, anche, alla decorazione, con tecniche miste ed al piccolo
restauro.
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IL MUSAGETE
Via Manzoni 6
87072 Francavilla Marittima (CS)
Francavilla Marittima 9 settembre 2008
Alla c. a. della scrittrice
Marisa Provenzano
Catanzaro
La presente per informarLa che la Giuria ha deciso di assegnarLe il
Premio Speciale “ Valle del Raganello- Donna dell’anno 2008” con la
seguente motivazione:
“…per la sua grande capacità di raccontare la vita attraverso le
emozioni e il profondo sentimento dell’amore.”
Pertanto La preghiamo di essere presente per ritirare l’importante
riconoscimento la sera della Cerimonia di premiazione che si terrà a
Francavilla Marittima, presso l’Antiquarium – Timpone della Motta (Parco
Archeologico) Sabato 20 settembre 2008, alle ore 21,00.
In attesa di incontrarLa personalmente, Le inviamo i saluti più
cordiali.
Il Presidente
(Bonifacio Vincenzi )
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Recensione su La
Provincia Cosentina di Marisa Provenzano, Qualunque cosa accada…amala
18 Lug 2008 pubblicato da Redazione
Marisa Provenzano, Qualunque cosa accada…amala
SOFIA E L’AMORE
“Qualunque cosa accada, accettala”. E’ questo l’imperativo, tanto
ingiusto quanto banale, che la nostra cultura ci impone. Ma Sofia, la
protagonista del romanzo di Marisa Provenzano, va oltre e lo trasforma,
raggiungendo un livello di grande profondità, in Qualunque cosa accada…
amala (Aljon Editrice). E questa è tutta un’altra storia, in cui la
persona da oggetto della sorte diventa soggetto. I modi e i luoghi
mentali dove questa trasformazione, basata sull’integrazione tra
razionale, emozionale e affettivo, è resa possibile, permeano tutta la
narrazione.
Non è un caso che Marisa Provenzano abbia una formazione filosofica:
tutta l’opera è pervasa da riferimenti concettuali che vanno dalla
ricerca dell’assoluto alla giustificazione risignificante del piccolo e
del grande evento.
Il libro si inserisce nel contesto di quella letteratura che vuole
comunicare una morale: qui è una madre che trasmette al figlio, con la
parola, ma soprattutto con la propria storia, i valori al fermo possesso
dei quali lei è giunta a un duro prezzo. Perché ha saputo leggere gli
eventi e, non solo: ha saputo usarli per la sua crescita interiore.
E questa trasmissione avviene con un linguaggio semplice, proprio di chi
ha le idee molto chiare su ciò che sta dicendo, e con una coloritura
emozionante. E qui ritroviamo la Marisa Provenzano poetessa che già
avevamo avuto modo di conoscere ed apprezzare.
Un libro, questo, da leggere su più piani. Se ne gode la prosa a tratti
veramente poetica; si riflette sul senso della vita e, in essa, del
dolore; si apprezza la capacità di riuscire a vivere fino in fondo ogni
esperienza, senza paura, senza bugia; si avvia un dialogo con l’autrice
ricordando – il libro porta inevitabilmente a farlo – il proprio
passato; ci si sente parte di uno stesso universo.
Oreste Bellini