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DIARIO DI UN ANTROPOLOGO
 

Lucio Schina

 

Autore: Lucio Schina
Titolo: Diario di un antropologo, il viaggio del disincanto


Edito da: Progetto cultura 2003 (www.progettocultura.it)
 

Genere: romanzo antropologico, fantasy, avventuroso
 

Uscita: novembre 2007
Tutte le info su: www.lucioschina.it


 

 

 

 

 

Recensione estratta dal mensile "Sestante"


“La tradizione impone che vengano offerte tre tazze”, racconta una storia Tuareg. “La prima è amara come la vita. La seconda dolce come l’amore. La terza soave come la morte”. Con questo preambolo ha inizio il romanzo “Diario di un antropologo, il viaggio del disincanto”, opera d’esordio di Lucio Schina, edito dalla casa editrice Progetto Cultura 2003. Laureato in antropologia ed archeologia preistorica, l’autore esplora attraverso i diari dei suoi protagonisti il contrasto tra spiritualità e materialismo, tra pura accettazione dei fondamenti della scienza e ciò che vi trascende, ponendosi ad un livello di conoscenza più profondo. Il risultato è un’affascinante viaggio alla ricerca di risposte a domande che nascono dalle incertezze di un’esistenza carica di tensioni emotive, che troveranno la loro sintesi finale tra le distese immense del deserto sahariano.“Diario di un antropologo, il viaggio del disincanto” è un coraggioso esperimento letterario, in cui l’autore ha portato ad una sintesi raffinata il rapporto che lega le scienze antropologiche alla letteratura; un romanzo di genere indefinito, un ibrido che trae il proprio sostentamento letterario dalla rara capacità di non irrigidirsi entro un’unica struttura, ma di lasciare confluire tanto naturalmente sfumature fantasy, sentimentali, storico-archeolgoiche, senza tralasciare i più classici riferimenti al genere avventuroso. Ed in questo senso è possibile intendere il “disincanto” del protagonista, come un’uscita dal “razionale” e dal materialismo quotidiano in cui si sostanzia il messaggio “new age” di base. “Diario di un antropologo, il viaggio del disincanto” è una lettura che potrà risvegliare nel lettore attento sentimenti delicati, tutti giocati sul filo del dualismo razionalità-spiritualità, in cui non potrà sorprendere che sarà proprio quest’ultima a prevalere, sospinta anche dalla forza dell’amore. Poi, nell’ambientazione del deserto libico, negli scavi, nelle ispezioni alle primitiva caverne, il romanzo trova altri spunti d’interesse cosi come nei rapporti e negli sguardi fra i due protagonisti, Davide Chisan e Janir Assad, tra cui nascerà una storia dalle velate tinte rosa. Un percorso che porterà il lettore a scontrasi con eventi che prima gli appariranno semplicemente inspiegabili, ma che pian piano, con l’andare avanti frenetico degli accadimenti, acquisteranno forme sempre meglio definite. Fino al momento ultimo, in cui chiunque sarà stato in grado di farsi trasportare in questo viaggio, riuscirà a trovare il proprio disincanto. Abbiamo apprezzato molto la lettura del romanzo, per la sua originalità, il suo ritmo, per i suoi dialoghi spigliati ed esaurienti, e per la capacità non comune che ha dimostrato l’autore nel narrare e nello sviluppare una storia difficile rendendola alla portata di tutti. Una lettura gradevole e stimolante, che consigliamo a chiunque cerchi in un romanzo qualità ed emozioni.L’autore ha aperto un sito personale, www.lucioschina.it, in cui sono disponibili tutte le informazioni sul romanzo. All’interno si potrà leggere una sinossi completa dell’opera, una piccola presentazione del libro, oltre a poter consultare le librerie dove sarà possibile acquistarlo; Il visitatore, inoltre, potrà leggere i suoi racconti brevi, i suoi progetti presenti e futuri, comunicare direttamente con lui, ed avere diverse altre notizie di interesse antropologico letterario.


 

 


 

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