A cura di Maria
Cristina Secci
con un testo di Patrizia Cavalli
Il legame che ha unito Frida Kahlo e Diego Rivera è stato profondissimo
e tormentato, e da queste pagine
emergono non soltanto due preziosi ritratti artistici, ma anche le
tracce di due personalità straordinarie.
Ognuno è catturato nel ritratto dell’altro, in un dialogo a distanza in
cui si mescolano amore per l’arte, ammirazione, passione.
Dopo una limpida analisi della specificità dell’arte messicana, il testo
di Rivera cede al fascino di diamante
della pittura di Frida, alla sua “profondità abissale”, alla sua
“altezza vertiginosa”, cui dedica pagine di eccezionale intensità.
Dal canto suo, fin dalle prime righe Frida precipita
con forza nel ritratto di Diego, come fosse una tela:
“Lo dipingerò con colori che non conosco: le parole”.
Con singolare sottigliezza, lo guarda da tutti i punti di vista e ce lo
restituisce vivo. Attraverso le parole di Frida, Diego “si solleva con
sorprendente forza e, come nessun’altra pianta, fiorisce e dà frutti”.
In libreria il 12 giugno 2008