Recensioni di libri di scrittori emergenti

 
Ed ora cominciamo di Angelo Zabaglio

ISBN 88-87926-86-7  Collana On the road 8 - pag. 76  - euro 6,20

"Ho deciso, ho deciso di scrivere un nuovo romanzo, completamente nuovo
stupirmi e concentrarmi su questo romanzo, dare anima e lettere per questo
rivoluzionario progetto letterario".
Angelo Zabaglio

http://www.prospettivaeditrice.it/zabaglio1.htm
 

Ed ora cominciamo. con la PREFAZIONE
a cura di A. Biolgaza e G. Nogale

Un giorno Angelo ci disse: "Voglio cominciare un romanzo nuovo e descrivere un lungo viaggio, dove ogni ricordo portasse ad un altro ricordo. mi piacerebbe descrivere un vortice in movimento" e noi gli dicemmo: "Siamo più grandi di te e non sei né il primo né l'ultimo, lo hanno fatto una marea di scrittori prima". Ci piaceva distruggerlo psicologicamente, anche perché Angelo è il tipo che quando ha in testa un progetto non pensa ad altro e trascura tutto e tutti, anche gli amici. Passarono un paio di mesi e finalmente ci porta le bozze del libro in questione e ci dice che siamo le prime due persone che lo leggono. Andò via implorandoci di valutarlo e commentarlo. Lo leggemmo e le opinioni furono contrastanti:  il sottoscritto lo amò ed il mio compagno lo detestò. Io restai affascinato e rapito, i primi aggettivi che mi vennero in mente furono: inconcepibile e affascinante. Il mio compagno lo trovò invece disgustoso, inutile, blasfemo, snob e per nulla innovativo. "Lo scopo del libro" come successivamente mi disse Angelo "è quello di catturare e rapire il lettore ma, contemporaneamente, umiliarlo, offenderlo e allontanarlo". Angelo non ha nessun rispetto per il pubblico e chi lo conosce e lo ha sentito cantare nei concerti può capire cosa dico. Si presentava davanti ad un pubblico (ormai sono due anni che non si esibisce in concerti) cominciando a cantare brani fuori programma con testi poetici ma al limite del pornografico, anticlericali ed anarchici; in un'occasione il concerto viene boicottato ed insieme al suo gruppo litiga con il padrone del locale che si rifiutava di pagare. Naturalmente l'interesse per l'arte lo porta lontano dallo studio ed Angelo viene bocciato per due anni al liceo. Intanto l'amore per il cinema lo porta a scrivere soggetti e sceneggiature per cortometraggi e lungometraggi. Grazie al liceo scientifico G.B.Grassi di Latina può partecipare, insieme ad altri compagni, al programma televisivo "La scuola in diretta" dove riesce a farsi accettare una sceneggiatura per un cortometraggio. L'unica volta che gli viene data l'opportunità di girare un corto con i mezzi di Rai Educational, Angelo ci mostra vomito e sangue con dialoghi in cui si parla di amputazioni con coltelli da cucina di organi sessuali e foto sexy di una coppia di fidanzatini che non avrà vita felice e duratura (il tema dell'impossibilità della coppia fissa è presente in tutte le opere di Zabaglio, quasi volesse raggiungere l'utopia del libero amore). Naturalmente il corto raccoglie pareri discordanti tra i presenti in studio, il regista del programma  è costretto a tagliarlo e dai 12 minuti concordati inizialmente si arriva a 6 minuti e 8 secondi. Intanto vince qualche premio di poesia e con il romanzo "Diario di un vecchio utopista" si classifica al secondo posto al Campiello giovani sezione Lazio. Pubblica alcune poesie sulle pagine del settimanale "La piazza" e riesce a farsi pubblicare la poesia "Latina" (scritta in dialetto simil-romano) dal mensile "Blu". Il testo descrive la città in maniera totalmente negativa: città nera, intollerante, bigotta, conservatrice, con giovani capaci solo di seguire le mode del momento e con anziani nostalgici del Duce. Nonostante tutto, qualche lettore (anche di una certa età) riesce a rintracciare Angelo per "ringraziarlo" ed incoraggiarlo. Naturalmente oltre ai complimenti arrivano anche telefonate di minaccia da giovani neofascisti. Nel marzo del 2001 pubblica il romanzo breve "Il figlio di Bruno" (ed. Il foglio) miscelando droga e visioni surreali. L'autore comincia a vendere qualche copia, si presenta nelle librerie della sua città e della capitale per farsi depositare qualche copia (molti accettano), tappezza la città di volantini, cerca in tutti i modi di far girare il suo nome, si mette a vendere il libro a Porta Portese (senza permesso) e chiede l'autorizzazione per farsi un banchetto nel mercato mensile della sua città ("alla faccia degli scrittori snob che non si abbassano a certi livelli"). "Ed ora cominciamo." è il suo terzo romanzo ed è bene preparare il pubblico alla lettura. Il libro è un non-romanzo, la trama non è altro che un susseguirsi di eventi volutamente confusi, quasi a dimostrare la perfetta assurdità, illusione ed inutilità della società e probabilmente della vita stessa. Il linguaggio utilizzato è volgare, frenetico, assillante, estremo, amorale, anti-grammaticale, anti-poetico, volutamente non rassicurante. Zabaglio conosce benissimo i trucchi che si potrebbero utilizzare per attirare il lettore, in modo da invogliarlo a continuare la lettura, ma non li utilizza, anzi li travolge e li rigetta in faccia al pubblico, quasi volesse allontanarsi da loro, quasi volesse farsi odiare. Il mio compagno Nogale ha trovato tutto ciò inutile, infantile e vagamente ipocrita. La narrazione procede attraverso un climax di situazioni biografiche e fittizie dove la lunga e sinceramente noiosa parte iniziale, non ha altro compito se non quello di "insegnare" al lettore a "leggere" questo nuovo tipo di scrittura e quando ci siamo riusciti, l'autore ci blocca proponendoci un suo racconto che spezza il tutto confondendoci le idee. Si continua il romanzo arrivando a comprendere il senso delle frasi, consci che stiamo leggendo un libro incomprensibile (il surrealismo è il movimento artistico che l'autore più ama). Saremo perciò capaci di precedere il pensiero stesso ed il significato dei versi, il tutto infatti arriva in ritardo al cervello del lettore, che magicamente riordina le immagini precedentemente lette ed incamerate mentre continua a scorrere lettere e parole slegate tra loro, solo in apparenza. "Abbandonate per un'ora l'ipocrisia e le convenzioni esistenti e fatevi trasportare dal fiume di lettere e ricordi" questo consiglia l'autore e con questo spirito cercate di leggere questo romanzo.

A.Biolgaza e G. Nogale


Angelo Zabaglio

Nasce il 17 agosto 1979 a Latina. Frequenta il DAMS
indirizzo cinema.
Collabora ed è presente nelle riviste telematiche:
www.rcs.it/rcslibri/speakerscorner/poesiazabaglio.spm
ilfoglioletterario.it
dissonanze.net
carelloeditore.com
angelicaduti.org/yorick/zabaglio.htm
classicaonline.com/lol/index.htm
prospettivaeditrice.it
web.tiscali.it/no-redirect-tiscali/ilrifugio/libromes/fbruno.htm
nuoviautori.org e nuoviautori.com
ciaolatina.it
www3.stradanove.net/news/testi/libri-01b/labas1610010.html
roxybar.it/poesie/index/html
lamette.it
rottanordovest.com
kimerik.it
ewriters.it/default.asp
Autore di sceneggiature per cortometraggi e lungometraggi.
Ha sceneggiato insieme a Renato Chiocca il corto "Il
principiante" (in fase di produzione con un cast di alto
livello); ha frequentato il laboratorio teorico pratico,
tenuto da Francesca Solinas, sulla scrittura
cinematografica. Compone musica sperimentale elettronica,
rap, drum e bass, jungle, con lo pseudonimo "Vertigo". Si è
autoprodotto 10 cd.

- Primo classificato al Festival della Poesia 1998 indetto
dalla F.I.D.A.P.A. con la poesia "Società in fermo
immagine"
- Ha scritto e diretto un cortometraggio noir-surreale dal
titolo "Verità impossibile" trasmesso da RAI Educational
- Secondo classificato alla selezione regionale Lazio
"Premio Campiello giovani 2000" con il romanzo "Diario di
un vecchio utopista" in pubblicazione a dicembre 2002
nell'antologia Campiello.
- Quarto assoluto al Premio Nazionale di Poesia "Una poesia
per l'estate 2000" con la poesia "Chiamami se occorre"
- Secondo classificato al Premio Nazionale di Poesia
"Licenza poetica 2000" sezione Giovani, con l'opera "Il
giuramento"
- Finalista al concorso di poesia "Les lyriques" indetto da
Prospektiva editrice
- Terzo classificato al concorso nazionale di poesia "Un
messaggio in bottiglia 2000" indetto dai "Poeti d'azione"
di Roma
- Finalista al concorso Nazionale di poesia "Sant'Elia
Fiumerapido" (IV° edizione)
- Vincitore al concorso per soggetti di cortometraggi
"Scrivi Roma Giovane 2001 Cinema" indetto dal Premio
Solinas
- Selezionato al concorso "CinemAvvenire"
- Finalista al concorso internazionale "Olio di satira"
- Finalista al concorso Nazionale di poesia "Sant'Elia
Fiumerapido" (V° edizione)
- Terzo finalista al concorso Nazionale di poesia e prosa
"L'arcobaleno della vita" sezione adulti

Riviste e quotidiani alle quali collabora o è stato
presente
"Questa settimana" (Numeri 8; 10; 11; 12; 13; 14)
"Latina oggi"
"Il tempo"
"Il messaggero"
"Il caffè"
"La voce di Benjamin"
"La piazza"
"Blu"

Riviste letterarie:
"Il Foglio letterario"
"Prospektiva"
"Der Wunderwagen"
"Tabularasa"
"Container"
"Tam Tam"

Antologie poetiche
"La voce del cuore" Ediclub editore
"Poesie d'Italia" Ediclub editore
"Racconti d'Italia" Ediclub editore
"Penna d'autore 2001" (cd-rom)
"Una poesia per la pace" Ed. Il Foglio
"Un poetico Natale" Ed. Il Foglio
"La casa della Poesia non avrà mai porte"
"Il Campiello giovani nel Lazio 2000-2001"
"Antologia L'amore" Ed. Il Foglio
"Poetic@ poesie da internet" Carello Editore

Ha pubblicato: "Storie brutali" (Ed. Il Foglio)
Ha pubblicato il romanzo breve "Il figlio di Bruno" (Ed. Il
Foglio)
Presso le librerie di Latina o in internet:
www.ilfoglioletterario.it
Ha pubblicato il romanzo: "Ed ora cominciamo." (Prospettiva
Editrice)
www.prospettivaeditrice.it, presso le librerie Feltrinelli
o a Latina presso la libreria Le Nuvole
E' presente nell'e-book "Olio di satira, concorso
internazionale" scaricabile gratuitamente dal sito
http://www.thelizard.com/oliodisatira/index.html
È presente un suo e-book di poesie scaricabile
gratuitamente dal sito
www.nuoviautori.com nella sezione
opere lunghe

Per contatti e informazioni:
 Angelo Zabaglio
 
E-mail:
vertigoaz@yahoo.it


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