Fabrizio Magnifico

Il venditore di sogni

 

Forse dovrebbe essere il mio mestiere.
Se i sogni si potessero vendere,
se fossi capace di non farmi portare via,
preso da un onda,
buttato sulla spiaggia.

Vorrei poterli vendere,
nessuna complicazione,
nessuna implicazione,
solo sogno e nulla più.
Un attimo di felicità ed egoismo.

Ma la differenza tra sogno e nulla ?

Vorrei che chi ho amato possa
provare a sognare con me almeno una volta.
Non ho mai chiuso la porta a nessuno,
la libertà di entrarci quando vuole
e uscirne altrettanto facilmente.

Comunque sono rimasto immobile,
per un attimo.
Ti ho regalato il mio mondo
per vederti tornare ad amare il tuo.
Ti ho guardata andare via.

A chi interessano i sogni di un altro ?

Comunque io ci sono,
forse è il mio mestiere.
Vivere per il viaggio continuo,
i miei sogni la meta a cui forse arriverò.
Per cominciare un altro viaggio.

Non voglio essere guidato,
le stelle ci sono per questo,
se inciamperò saprò alzarmi e continuare.
Pronto a tenderti la mano
se vorrai seguirmi.

Ma so che viaggerò da solo.

Il tuo mondo è più concreto,
logico, accettabile,
normale
di ciò che ti offro io.
I benpensanti saranno contenti.

Ma le mie stesse stelle
ti possono guidare
se dorò interrompere il mio camminare.
Ti lascerò il mio bastone
e potrai continuare al mio posto.

Devi essere pronta solo a sognare.