DUE TORRI SUPERBE!!!

(di Francesco Gheza f.gheza@tin.it)

Due torri superbe lanciate nel cielo
Arcano raffronto con antico sfacelo!
E' uguale il destino di ogni superbia
Nel nulla ricade ogni dura protervia.

Due torri innalzate alla gloria vincente
Per lo sguardo stupito di tutta la gente!
E' lo stesso il traguardo di tutte le sfide
Ridursi ad un bel niente, come un protide.

Se lanci un pensiero oppure compi un'azione
Che miri sempre pi in alto come gran faraone
E' naturale sviluppo che sopraggiunga l'invidia
Nascosta e covata per allestir successiva l'insidia.

Effimero il gioco che si crede sublime
Sublime il riscontro che vano regime
Di tutti quanti in potere esagerano il tono
Credendo per sempre rimanere sul trono!

E' questo il cammino del bel Creato infinito
devoto e profano in alterno mai progredito:
alterna fortuna costruita senza il rispetto
chiaro anche questo del vangelo precetto:

chi di spada ferisce nello stesso modo perisce
chi grande banchetto in esclusivo imbandisce
da ricco epulone trascurando parecchi invitati
non pu che incitare quanti si senton derubati.

Occhio per occhio, dente per dente: antico verdetto
Istintivo il concetto che sol in vantaggio interdetto!
Quanto poco si pensa nella maniera dovuta preventiva
Che giammai duratura rimane ogni ingiusta prerogativa!

E' questo il sublime effimero gioco opportuno:
che tutto ben si armonizzi in universale raduno.
Soltanto il sopruso che sia mascherato in bel modo
Pu richiamar la vendetta come natural suo approdo.

Il vero amor non mai sazio
Quando vige in tutto lo spazio.

Francesco Gheza 15 settembre 2001


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