Francesca Innocente
DE AMORE
| Attenta, ragazzina. Ti piace giocare, trovi delizioso soppesare la portata del tuo potere nell'intensità del desiderio altrui, ami vederti bella nell'immagine fugace riflessa da occhi innamorati. Adori scherzare e finisci col farlo proprio con chi riceverà da queste quisquilie ferite profonde, di cui tu avrai solamente una vaga -ma non rea- conspevolezza. Dovevi stare attenta, bambina. Esperta nei ricami di parole, che tessono ciò che non c'è -illusorie speranze su una base di inconsistente evanescenza- Non ti sei accorta dell'imminente capitombolo, limitandoti a sgranare gli occhioni smeraldini una volta inciampata. Sai che per rialzarti illesa devi fuggire da tutte le promesse che vogliono incastonarti, piccolo gioiello. Chi vuoi prendere in giro, sciocchina? Hai incontrato l'Amore quando ancora ti dilettavi a volare, apetta al quale un nettare troppo succoso può tarpare le ali, ancorandoti al trionfo del tuo desiderio. E così hai scelto la fuga, dettata dalla rivelazione improvvisa della tua inadeguatezza al cospetto della purezza di un sincero offrirtisi senza nulla chiederti, ostacolo insormontabile per il tuo sterile trastullarsi. Questa è la mia promessa, signorina. Coltiva ora il seme più bello del tuo corpo in fiore, e chiamalo Amore; lascia che molti vi si avvicinino, attratti dal suo aroma, ma nascondine a tutti l'essenza, fino al giorno in cui un profumo familiare farà vibrare i tuoi giovani petali e scorgerai un principe, lo stesso che in gioco rinnegasti, venuto ad offrirti un fiore, di pari bellezza : allora potrai scaldarti con quel fuoco che credevi perduto e ti sarà chiara la differenza fra una bimba che gioca ed una donna che ama. |
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