Poesie

Daniela Magni

daniela.magni@hotmail.it

 
 

PIOGGIA PRIMAVERILE

 

Cheta plana la soave pioggia primaverile,
essa ammara linda, liliale,
alcunché potrebbe lederne o deturparne l’illibata sussistenza eterea;
tale eccelsa leggiadria ingenera un’edenistica eufonia
la cui idilliaca ambrosia permea qualsivoglia venustà siderea.

Apollineo riverbero traluce sublime asservendo brumose prostrazioni avverse:
ignea folgore brandisco gagliarda allorquando l’aggraziata coltre piovosa
soffonde ieratica laceranti cremisi rimpianti dei quali il vessatorio,
stentoreo gemito è tramutato in un’effimera, evanescente eco.

Madide, roride gocce nivee aspergono ed irrorano l’ecumenica natura
raggiando l’olimpica cristallina beltà maliarda.

Seppur euritmici firmamenti non sfoggiano cerulei barlumi
ebbene il virgineo fluido che lacrima dalle sue mere, portentose volte
trascende ardimentoso e plasma ineffabile tersezza ovunque.

Inemendabile, inintelligibile virtù cagiona suddetta divina acqua:
aitante, fulgente albore circonfonde il viscerale, linfatico nucleo
dal quale sempiterna genesi ferve indefessa.

Afrodisiaca pioggia primaverile oggi procrei preternale, rutilante, vivida luminescenza.

 

 

 

 

NOSTALGIA

 

Una semplice, prodigiosamente sinfonica parola
la quale aleggia sovra l’effimera, assiomatica materialità umana
conquidendo le sempiterne emozioni prolificate durante versatili, plurime stagioni.
Essa tuttavia è gravida d’una integerrima pienezza
che ingagliardisce soavi zefiri primaverili
ove qualsivoglia aggraziata, aurea brezza
pervada l’edenistico illeggiadrire profuso
addentro ambenti, ignei cuor ardenti:
orsù tralucerebbe nefasto saggiar l’elisiriaco nepente
qualora langua emaciato l’asservito peregrinante
la cui riarsa mente aneli imbevere perspicue quintessenze
attingendo virtuose acque sorgive trasudate
mediante melodiose rimembranze giovanili?
Procreerebbe stolda, mordace stupefazione
allorquando il senile, vegliardo semente
brami mietere floridi, rubicondi
giorni azzimati con serafico lindore
ed invitta tersezza commensarurabile
ad un idillico oceano pervinca?
Onde diramerebbe l’auspicabile, eruttivo precetto
d’intridere, giubilare l’imperitura caducità
che la vita irroga solerte
irradiando ambrate, aurate ricordanze
enfiate ed inturgidite di rugiadose affezioni fanciullesche?
Oh incondizionata, imperante nostalgia
sorgi, traspari, fluisci ed irrompi rosea
sebbene ti respiri durante prosternati, melanconici frangenti.

 

 

 

 

 

 

Fai crescere questo sito con un voto.

 

 

HOME PAGE

 


Cynegi Network

Metropolis Club - Amicizia, Incontri, Relazioni