Renzo Montagnoli

Per chi non c'è più

 

Passeggiate lungo il fiume,

vicino ai canneti gracidanti,

alle ninfee bianche assediate

da ingorde libellule,

un passo dopo l’altro

a parlar di noi,

una sosta al vecchio salice

a stringere i nostri corpi

in improvvisi abbracci.

Ricordi di un tempo passato,

di giornate che mai avevano fine,

di sogni ad occhi aperti,

in una stagione senza tempo

che solo l’improvviso gelo

di una mano ossuta poté troncare.

Ogni anno fioriscono le ninfee,

svolazzano le libellule,

ma il vecchio salice 

piange un ramo

troppo presto spezzato.

 

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