Racconti di Leonardo Moro




When the stars go blue



Avanzo senza far rumore. Il pomeriggio è a metà. Fuori piove. Pioggia post- natale. Esco di casa senza far rumore. Prima ho aiutato a portare dentro le legna per il camino. Il natale….non so a voi…ma a me mette una gran tristezza. Tristezza post- natale. Non ho mai capito perché…mi mette così tanta tristezza il natale, sarà che viene fuori tutta la gente più fasulla della terra e allora siamo tutti costretti a darci sotto con bacetti e regalini. Bacetti e regalini. Regalini e bacetti. 
Sono in strada…mi sono infilato un giubbino senza cappuccio…così…la pioggia mi cade in testa. Mi bagno i capelli. Potrei anche tornare dentro e mettermi un altro giubbino, ma non mi va. Vado a piedi fino alla macchina. Salgo e parto. Mi faccio un giro per la città, mezza vuota. Tutti sono in qualche casa a mangiare qualche panettone. Mi faccio un bel giro. Spoleto vuota è una bella città. Spoleto in sto giorno, mi sembra Spoleto di notte. Una volante mi passa avanti…ma io continuo dritto come se niente fosse….che se mi fermano mi fanno il culo. Sto andando senza patente. Ma la volante…la lascio andare. Così in poco tempo sono lontani da me. Nel lettore cd ho messo Gold di Ryan Adams. La strada si lascia guardare….il paesaggio si lascia guardare. Ogni tanto mi va di fare questi giri solitari in macchina. Se mi vedesse mia madre le prenderebbero due infarti…ma sono uscito in silenzio proprio per questo…così non dovevo stare a spiegare che prendevo la macchina…e allora non dovevo starla a sentire che diceva….quando prenderai la patente potrai prendere la macchina. Di questi giri solitari in macchina non dico niente a nessuno che altrimenti tutti direbbero che sono mezzo matto. Sta piovendo da cani. La butta giù.
Mi accendo mezza cicca e metto la track 7 di Gold “When The Stars Go Blue”. Sarà che mi mette una gran tristezza….sarà….che non lo so…mi fa tornare in mente la vecchia Fra. Guardo l’ora. Ore 15:15. Decido di andarla a trovare. Tutta colpa di questa canzone…non lo so nemmeno di che parla che io di inglese non ne so più di tanto…cioè so le cose più basilari di questo mondo che anche un bambino in prima elementare sa. Mi finisco la cicca e finisce anche la canzone. La track 8 “ Nobody Girl” mi piace un casino. Sono le mie preferite del cd. Metto un pelo sopra la track 7….ma la track 8 è appena sotto…quasi la sfiora la track 7. Se la giocano alla pari. Non c’è traffico, così non ci metto tanto ad arrivare sotto casa della vecchia Fra. Le vorrei anche tirare un sassolino alla finestra. Ma penso che è una stronzata…che io minimo le sfondo la finestra….. Mi accendo una cicca intera. Resto lì sotto a casa sua…. il cd scorre.. La vecchia Fra non la sento da un casino. Non sento più la sua voce da mesi…che ho anche pensato di telefonare con il numero anonimo…sentire la sua voce che dice “ Pronto?” e poi riattaccare, ma sapete mi sembra una cosa un po’ da maniaci. Così me ne resto lì sotto casa sua, senza dare fastidio a nessuno. Probabilmente la vecchia Fra starà pranzando con i parenti…con il suo ragazzo…e con tutta l’allegra compagnia. Non le passa nemmeno per la testa...che io sono sotto casa sua. Da qui si vede molto bene la finestra della camera della vecchia Fra. Gran finestra. Dentro riesco a vedere un pezzo di un poster…ma da qui non saprei proprio dirvi che poster è….conoscendola sarà un maxi-poster di Vasco Rossi. Dentro casa della vecchia Fra….staranno ancora al secondo…magari mangiano pollo arrosto o qualcosa del genere. Magari la madre la sta servendo proprio in questo momento… le sta servendo un petto di pollo e allora lei starà dicendo che no…non ne vuole di più che è piena e allora la madre starà insistendo un po’ e lei dirà che ha già mangiato molto…si è mangiata un bel primo e allora il suo ragazzo X….starà ridendo…probabilmente starà ridendo di tutta quella situazione con quel petto di pollo in mezzo. 
Rimetto la track 7 “ When the stars go blue”. Chiudo gli occhi. Ad occhi chiusi…non lo so che voglio pensare…io come un ragazzino banale sogno sempre vie di fuga. Vorrei scappare da qualche parte, ma so già che sta sera rientrerò a casa. Arrivare lontano, lontano. Secondo me se vado lontano la vecchia Fra…me la tolgo dalla testa. Poi vorrei andare lontano anche perché ho bisogno di togliermi ti torno un sacco di cose che mi stanno strette. Non sto qui ad elencarvele. Ma ci sono tante di quelle cose che mi vanno strette. Butto la cicca fuori dal finestrino. Stare qua sotto è da matti, me ne rendo conto. Mi prende quasi di andare a suonare, farmi aprire, e vedere la faccia di X e della vecchia Fra. Vedere le loro facce. Sarebbe una gran cosa…ma sapete oggi è festa e non mi va di andare a disturbare nei giorni di festa. Oggi in un certo senso è il nostro anniversario. Diciamo che sono venuto a festeggiare….sotto casa della vecchia Fra. La vecchia Fra.. si è rimessa con X, il ventisei dicembre duemilaquattro….oggi è il ventisei dicembre duemilacinque. Fate voi i vostri conti. Se ne è andata il ventisei dicembre duemilaquattro ed è tornata con X. Quindi oggi è il nostro anniversario….in un certo senso è il nostro piccolo anniversario. Io conto gli anniversari da quando finisce con una ragazza…sapete io sono uno mezzo matto faccio tutte queste cose al contrario. 
Mi accendo una cicca. Se solo avessi la certezza di valere qualcosa come scrittore….. . Qualcuno alla finestra della vecchia Fra si vede. Io guardo bene, ma è un secondo. Un frammento di secondo che serve solo per chiudere la tenda. Magari era la vecchia Fra. Magari no…magari era solo sua madre. Magari è venuta a chiudere la tenda…proprio la vecchia Fra. Si sentiva che ero là fuori, chiuso in macchina. Se lo sentiva. Così si è affacciata e mi ha anche visto. Si….mi ha visto. Ma non poteva restare a guardare dalla finestra, perché altrimenti X…capiva tutto. Così ha preso la scusa della tenda. Si…la tenda. Benedetta sia la tenda. Si è affacciata, mi ha visto, mi ha anche sorriso. E’ stato tutto veloce…se solo mi avvertiva…mi concentravo…così potevo vedere il suo sorriso….potevo vederlo quel sorriso. Abbiamo festeggiato il nostro anniversario. E’ stato veloce, ma bello. Posso anche andarmene adesso. Prima di accendere e partire…rimetto la track 7 “ When The Stars Go Blue”. 



Leonardo Moro ndemoro@tiscali.it


 

 

HOME PAGE

 


Cynegi Network