Il racconto prende
l'avvio dall'omicidio, avvenuto in una montagna dell'Aspromonte, di un
giovane pastore: Rosario Marra. Tale episodio (e i fatti che precedono e
seguono) viene narrato dai vari personaggi legati da vincoli familiari e
affettivi alla vittima, a cominciare dal piccolo Luca, undici anni, e da
Marco, vent'anni, i quali vengono costretti dal padre – che riassume in
sé la fortissima pressione culturale dell'ambiente – a violentare la
propria natura in un giuramento sacro e osceno. La terribile verità
sull'episodio, ed il suo vero significato, emergerà gradualmente dal
racconto di tutti i protagonisti, ciascuno dei quali narra in prima
persona e conosce solo una parte dalla storia. Le vicende vengono
vissute e narrate anche da un giovane tenente dei carabinieri,
Alessandro Revelant - friulano trasferito in Calabria - per il quale
questo mondo, la sua cultura e i suoi valori, appaiono più alieni di un
lontano pianeta. Per quanti sforzi di comprensione egli cerchi di fare,
alla fine non gli resterà altra alternativa che la fuga. Fuggirà con lui
Angela, la giovane sorella di Rosario, Marco e Luca, che tenterà così di
sfuggire alla propria sorte. Ma, attraverso le sue vie misteriose, il
destino finirà per agguantarla egualmente.
L'unico che riuscirà a sfuggire alla morsa di ferocia e morte che
afferra tutti i personaggi, facendoli sprofondare nello stesso gorgo, è
Luca, il quale alla fine del romanzo – e dei propri giorni – capirà
finalmente che ogni fuga è inutile: il mare a cui si approda è unico per
ogni uomo.
Se vi sono piaciuti i romanzi "Castelli di rabbia - Baricco", "Io non ho
paura - Ammaniti" e "Non ora, non qui - De Luca", questo romanzo vi
piacerà moltissimo!