RIVE DI SALE SENZA
SPONDE
Ora che la mia
vita segna il passo
ingolfando gli affanni,
in eterno perfetto vaniloquio
mi coglie un disamore
per le ore a venire…
Attendo che la femmina in gramaglie
che indossa, per celarsi, la mia ombra,
affondi dentro alle mie terga inermi
la sua falce brunita,
e mi confischi alla mia molta età
agra già di limoni e vanità.
Io sarò pronto,
senza rimpianto e senza molto orgoglio,
facile esca al suo taccuino ingrato,
quando con dita adunche,
ella cancelli come si conviene
e come detta il fato, il nome mio;
e resti poco più che un fuoco fatuo.
Rive di sale senza
sponde
Infiniti fiumi
Senza argini
Questo pensiero infinito
Che si stende pigro
Sulla lunghezza breve
Della mia vita
A coprirla
Come una nube il sole
D’estate.
Aspetto un soffio di vento.
3.12.07