Prologo al romanzo
Fotografie da una vita tranquilla
Prologo :Una donna contro tutti
Alle 6 di ogni mattina il Vecchio si alza.
Grugnisce e ringhia.
Grugnisce e ringhia anche quando non si alza alle 6.
Per le 6 e venti al massimo è già fuori di casa in macchina a
bestemmiare con il traffico e con quello che lo aspetta in ufficio.
Alle 6:15 di ogni mattina l’Olandese si alza.
Infila le porte giuste per puro caso.
Fa colazione con biscotti di cartone e comincia a scuotere il resto del
mondo.
Capellone giura più volte di alzarsi e alla fine lo fa davvero.
Principessa non giura e non si alza proprio fino al terzo ruggito
olandese.
Squinternato si alza subito, ma non sa né dov’è né chi è né perché.
Il mulinello di incroci sulla colazione è devastante e pericolosissimo :
Parte la ricerca della colazione perduta…dove sarà posizionato il latte
rispetto a ieri ? in frigo ? nel ripostiglio ? e quello aperto basterà ?
per me, sì… pensano tutti e tre e il primo che lo afferra se lo vuota.
Coloro che sono rimasti senza latte vengono nuovamente assaliti dal
dubbio primordiale :
E ora dove sarà posizionato il latte rispetto a ieri ? chi subirà l’onta
di doverlo procacciare anche per l’altro o gli altri ?
Enormi tazze di latte, chi riscaldato chi no, decollano dal microonde e
dal frigo ed atterrano in spazi sempre più ridotti e precari; nevicate
di cereali e nuvole di cacao riempiono l’aria (ed anche il tavolo ed il
pavimento se è per questo…); cartoni animati ipnotici echeggiano dal
televisore e contribuiscono a rendere imprevedibile la durata della
colazione fino al rituale ruggito olandese che sancisce il termine del
pasto.
Capellone si dirige al bagno con passo da bradipo e ne esce rapidamente
con aspetto inalterato quasi l’acqua non avesse avuto alcun potere su di
lui.
Principessa e Squinternato entrano in bagno in stereo ed in polifonia a
64 megahertz cominciano a menarsi alternandosi tra la posizione offesa
di chi è seduto sul water/bidè e riceve gli schizzi dell’altro/a che si
sta lavando e chi offeso vuole occupare la posizione dell’altro/a per
poter schizzare il nemico.
Capellone tenta un’uscita in pantaloni corti (every season: qualsiasi
stagione) e, se la stagione non è compliant viene rispedito a male
parole olandesi a cambiarsi.
Capellone è affetto da sistematica sparizione di sciarpa, che avrebbe
volentieri accompagnato con i pantaloni corti, secondo logica; non la
trova, si rassegna e scompare in direzione del liceo.
Principessa e Squinternato danno il via al rito della vestizione, ma
vale la pena di osservarli separatamente:
Principessa spalanca tutti gli armadi, impedendo di fatto qualsiasi
altra attività nella stanza; quindi osserva con occhio critico il
proprio guardaroba, mentalmente si immagina con un certo look e, con
precisione da cecchino, in mezzo a decine di magliette e pantaloni,
cerca una maglietta e pantaloni che sono stati confinati nei panni
sporchi (da lei stessa). Principessa ulula la propria tragica impotenza
all’olandese che ruggisce di mettersi qualcos’altro. Principessa allora,
in trance, ritorna ad osservare il guardaroba, la cui metà è
effettivamente stipata nell’armadio, mentre l’altra metà è morbidamente
adagiata (sparpagliata in malo modo a casaccio) su tutte e tre le sedie
della camera a causa del rito della vestizione del giorno prima e
successivi cambi d’abito.
Dopo venti minuti di trance ipnotica Principessa opta per una maglia ed
un paio di pantaloni ed accenna mollemente ai primi movimenti che
caratterizzano e distinguono l’essere umano dagli altri animali: il
vestirsi.
Una volta vestita Principessa si trova ad affrontare altri due difficili
momenti introspettivi che mettono a dura prova le sue capacità
decisionali: quali scarpe ? ed ancora peggio ….
quale molletta per i capelli ? L’olandese comincia seriamente ad
incazzarsi, pur sapendo che è solo l’inizio della giornata e manda 1
ruggito di avvertimento a salve, ma pur sempre minaccioso.
L’onda d’urto del ruggito rimbalza su Principessa che non comprende la
fretta olandese, essendo del tutto immune allo scorrere del tempo, ed in
generale, alla foga delle umane cose, ma, dopo aver vuotato sul balcone
tutte le scarpiere (per scoprire che le agognate scarpe erano sotto la
scrivania insieme a quelle degli altri due che avevano già effettuato la
ricerca) ed installato l’indispensabile molletta d’ordinanza per i
capelli color bubble-gum…………………………………..E’ PRONTA
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma l’Olandese non può gioire, perché nel frattempo
Squinternato….torniamo indietro di un quarto d’ora…entra in camera ed
immediatamente accende la TV: riecheggia il solito cartone animato
ipnotico che, effettivamente, ipnotizza. Squinternato sembra una statua
di sale : seduto in mutande sul letto di Capellone, attende input ed
eventi.
L’input gli arriva sotto forma di onda sonica con un ruggito di
avvertimento olandese che ottiene l’effetto di avviare lo start-up del
primo programma del ciclo della vestizione.
Il I programma del ciclo della vestizione di Squinternato è facilmente
riconoscibile, in quanto caratterizzato dalla prima domanda chiave :
cosa mi metto ?
Pensate alla fatica ed alla routine quotidiana cui in così tenera età
Squinternato deve già sottoporsi senza soluzione di continuità, mattina
dopo mattina dopo mattina affrontando i rischi del risveglio che
comportano le domande di rito : ma io chi sono ? dove sono e perché sono
qui ? e soprattutto, mia sorella se ne sarà finalmente andata ?
Ma torniamo al I programma del ciclo della vestizione (cosa mi metto).
L’Olandese ruggisce un’indicazione e Squinternato, un po’ inquieto, si
lancia alla ricerca.
E qui si avvia il II programma del ciclo della vestizione, il cui
termine è facilmente riconoscibile in quanto caratterizzato
dall’esclamazione : non li trovo !
Squinternato ha ricevuto in input una maglia e un paio di pantaloni
precisi, ma la sua mente distratta da questioni più importanti e da
domande fondamentali per la fisica quantistica, ha recepito solo il
“cosa” (maglia e pantaloni), non il “quale”.
Quindi Squinternato comincia a scrutare l’orizzonte, operazione
assolutamente inutile in quanto non sa cosa sta cercando, con una
rotazione a 360° che rivela : a est una pericolosa collina di calzini
misto - sporchi - a ovest una roccaforte di giubbotti rinforzata da una
trincea di cd della Play Station - a sud un crinale di carte di gelato
con relativi stecchi - a nord una palude di pantaloni traghettabile su
scarpe di varie misure
Squinternato viene preso in parte dallo sconforto, in parte nuovamente
dal cartone. animato ipnotico e per non sbagliare mormora a bassa voce
la frase “non li trovo” che chiude il II programma del ciclo della
vestizione e si siede di nuovo, in mutande, sul letto di Capellone in
attesa di ulteriori input/eventi od anche di nulla.
L’Olandese percepisce la consueta situazione di Principessa
(faticosamente) pronta, Squinternato a livello primordiale ed orologio
che precipita gli avvenimenti, ed essendo lei stessa ormai pronta da un
pezzo, interviene con un attacco frontale e risolutivo:
entra in camerina, Squinternato si difende a colpi di “non avevo
capito…non sapevo”, l’Olandese emana subito un ruggito che annichilisce
ogni protesta e chiude simultaneamente tutti i programmi del ciclo della
vestizione, piazza maglia e pantaloni a Squinternato (stavano sulla
sedia davanti a lui) concedendogli 1 minuto prima dell’esecuzione
capitale (l’Olandese non fa prigionieri).
Nonostante tutto l’Olandese, che lascia la stanza per le ultime
rifiniture, commette un grave errore : non spegne il televisore!!!
Squinternato comincia freneticamente a pensare che dovrà attivare il
proprio cervello affinché condizioni il proprio pensiero ad indurre il
proprio corpo a muovere le braccia per afferrare la maglia e cominciare
a vestirsi. La frenesia è tale che si ipnotizza nuovamente con un
calzino in mano (diverso da quello già infilato) e si risiede a guardare
il cartone animato ipnotico.
L’Olandese, trascinando Principessa, ha già guadagnato la pole position
sulla porta, ma Squinternato non compare. Allora l’Olandese si lancia in
camerina, riesce in qualche modo a non ammazzarlo, ne completa la
vestizione a pattoni, lascia i box e si pone nuovamente in pole position
chiave di casa alla mano. Sul pianerottolo, pronta a chiudere, si
accorge però con raccapriccio di aver perso traccia di Principessa che
nel frattempo è scomparsa in casa. Per non sbagliare lega Squinternato
con la sciarpa alla ringhiera delle scale e con un ringhio feroce si
rituffa in casa…Non è in cucina…non è in sala…non è in
camerina….Principessa è in bagno.
Sta installando una diversa molletta per i capelli, in quanto quella
precedentemente installata era adatta al look immaginato al principio
del ciclo della vestizione (maglia e pantaloni allo sporco) ma non a
quello imposto dagli incomprensibili ruggiti olandesi.
L’Olandese perde davvero la pazienza, s’incazza come una bestia, estrae
Principessa dal bagno a pattoni e procede al pianerottolo, chiude sullo
slancio la porta a chiave, slega Squinternato, si lancia in macchina,
raggiunge le scuole, dispaccia i due inebetiti individui e….Che farebbe
qualsiasi persona normale a questo punto, in preda a tremori, dislessia,
disturbi della personalità e desideri omicidi ?Tornerebbe a casa, si
drogherebbe ed andrebbe a letto. Ma lei ? Lei no.
Lei, parte per una destinazione sconosciuta nelle valli bergamasche per
recarsi al lavoro, accompagnata dai fidi sacchetti di sabbia che tanta
fortuna e popolarità le hanno fatto guadagnare durante le precedenti
esperienze di supplenza.
Non ritornano “a volte”…ritornano sempre !!!
Ore 12 l’Olandese rientra, quasi quasi stava meglio al lavoro, dove i
rapporti si regolano facilmente con gli amati sacchetti di
sabbia…bah…comunque.
Entra in casa e subito, ben sapendo cosa l’aspetta, si droga
ripetutamente con la magnesia effervescente. Sentendosi un po’ meglio,
comincia a preparare un rapido e frugale pasto a base di lasagne, torte
salate di tre tipi, una crostata alla Nutella e una torta di mele (sarà
la droga…). Dieci minuti dopo si lancia a prendere i pargoli e, per le
13:20 è di ritorno con i due manigoldi più piccoli. Capellone è missing
ed interpellato telefonicamente afferma (mentendo) di aver già
comunicato che sarebbe arrivato alle 14:30 (arriverà poi alle 16).
Principessa prende posto direttamente a tavola senza neanche levarsi il
giubbotto, Squinternato è già attaccato alla Play Station e servono
diversi ruggiti materni per farlo comparire a tavola.
(Principessa mangia)
Squinternato cerca immediatamente di riguadagnare la camerina affermando
:
- che non ha fame
(Principessa mangia)
- che le lasagne non gli sono mai piaciute
(Principessa mangia)
- beh, a volte le ha mangiate, ma questa volta non gli piacciono…
(Principessa mangia)
Ovviamente viene costretto a mangiare (ne mangia due porzioni).
(Principessa mangia)
Squinternato e Principessa scompaiono immediatamente appena si sente
puzza di dover sparecchiare e quando l’Olandese formula la richiesta
rispondono in coro che devono fare i compiti (Squinternato gioca alla
Play e Principessa sonnecchia a letto guardando la TV). Rassegnata
l’Olandese sparecchia e sente il desiderio (sarà la droga) di riposarsi
un po’ sul divano. Nel frattempo, rientra Capellone che dichiara
candidamente di dover pranzare…. L’Olandese, sconsolata, riapparecchia e
mette in tavola il pranzo che Capellone spazzola senza pietà e senza
lasciare superstiti neanche per il Vecchio a cena, rendendo felice
l’Olandese che ora sa che dovrà cucinare qualcos’altro.
Assalita da un improvviso dubbio l’Olandese va a controllare il dinamico
duo che afferma essere impegnato con i compiti. La scena è la seguente:
Squinternato gioca alla Play facendo tutti i rumori del gioco con la
bocca, Principessa dorme e in quel momento Capellone entra in camera, si
adagia sul letto affermando che deve studiare e si addormenta anche lui
in 5 minuti. Ormai rassegnata l’Olandese riprova a mettersi sul divano
ed ecco che appena appoggiate le stanche membra…suona il campanello. E’
la signora Cippardi, vicina di casa, che comunica che le sarebbe
avanzato un camion di zucchine e barbabietole e se può farcele scaricare
in cantina…l’Olandese rifiuta graziosamente l’offerta bestemmiando tra
se, chiude la porta e si ripiazza sul divano. 5 minuti e suona
nuovamente il campanello… all’Olandese scappa un “Vanderschnutzen
aberunden Madonnen und Barutzugen” che è l’equivalente di “poffarbacco e
perdindirindina, che giornata movimentata !!” E’ la sua amica Antonietta
che vuole farle vedere il depliant di un robot domestico da 900€ che fa
le seguenti funzioni: trita, impasta, cuoce, lima, trapana, inchioda,
gonfia, sgonfia, aspira, sputa e a volte… bestemmia anche. L’Olandese,
per nulla interessata, sbadiglia, mentre Antonietta gli comunica,
assumendo un’aria maliziosa che la fa sembrare improvvisamente in preda
ad un ictus, che sì ! Il robot fa anche quello !! Quindi volendo, il
marito non serve più.
Incomprensibilmente poco interessata anche da questa notizia l’Olandese
riesce a congedare Antonietta ed a tornare sul divano. Ormai è tardi,
ovviamente, e la spesa incombe, seguita dagli allenamenti di calcio di
Squinternato, dai volteggi di Principessa e dai sollevamenti di
Capellone. Che culo ! Curiosamente l’Olandese sente la necessità di
drogarsi ancora un po’, per poi lanciarsi al galoppo giù per le scale,
in auto in direzione del supermercato, che si presenta in tutta la sua
bellezza, pieno di donnette senza fretta che stazionano immancabilmente
in mezzo alle balle e che con la scusa di fare la spesa perdono le loro
giornate chiacchierando. L’Olandese non ama il gossip e sembra sparata
da un cannone. Si lancia tra le file di scaffali travolgendo tutto e
tutti indossando un sorrisetto innocente sulla faccia. Svuota il
supermercato con ferocia e passione, esibendo un carrello grande che
sembra una carrozza. Crea scorte da rifugio nucleare sugli articoli più
convenienti e stocca ingenti quantitativi di cibo per i prossimi frugali
pasti della settimana. Irradia autorità, autorevolezza ed intimidisce le
masse con un carrello degno della mensa comunale. Intimidisce tutti
tranne….due o tre vecchiette che impavide si presentano alla fila della
cassa chiedendo strada all’Olandese. Una sola occhiata dell’Olandese
basta a far comprendere i rischi e comunica che non saranno presi
prigionieri. Quindi via di nuovo al galoppo verso l’auto, scarica il
carrello, carica l’auto, parti al volo. L’Olandese tenta la carta
dell’aiuto da casa, telefonando e chiedendo supporto nello scarico ai
tre lestofanti che però, caso ed ironia della sorte, stanno, proprio in
quel momento studiando e facendo i compiti. Ormai in preda al furore
agonistico l’Olandese si scarica un TIR di spesa ed avvia la procedura
per il dispaccio graduale presso impianti sportivi dei tre fetenti.
Il primo è Squinternato che ripete, seppur in forma abbreviata, il rito
mattutino della vestizione, con l’aggravante della preparazione della
borsa da calcio. Lo svalvolato solo sulla porta rammenta che, per la
doccia, è probabile che si rendano necessari bagnoschiuma e shampoo e,
dopo la doccia, nell’ordine: accappatoio, mutande e calze pulite,
sacchetto per la roba sporca. Espletate queste funzioni, che già l’hanno
riportata sul livello di guardia, l’Olandese si lancia verso gli
impianti sportivi con lo sconsiderato a rimorchio. Al ritorno tocca a
Principessa essere scarrozzata a danza. Principessa è un caso più
semplice rispetto al mattino. E’ facilitata dalla secca proibizione
ricevuta dalla scuola di danza di far la doccia presso di loro; tale
esperimento, citato anche sulla Gazzetta della Martesana, era iniziato
con l’ingresso in doccia di Principessa alle 19 e l’uscita alle 23: 19
che aveva fatto incazzare tutta la scuola, dalla segretaria al custode.
Al ritorno all’Olandese non resta che un pacco da recapitare, Capellone.
Qui però l’incertezza regna sovrana, come del resto nella scatola
cranica di Capellone stesso: a che ora l’amato cugino, sempre che si
svegli, intenderà, se intenderà, recarsi in palestra ? già perché tutti
i bioritmi e le attività di Capellone sono governati da questo dilemma,
da questa incognita fondamentale per l’intero genere umano, cosa farà
mio cugino. L’Olandese comincia ormai ad avere l’aspetto di una pazza
furiosa, ma trova la forza, con l’aiuto di una dose di magnesia, di
evadere il turno portando Capellone in palestra. Appena rientrata,
rimbalza in casa come una palla e parte alla volta della scuola di
danza, dove recupera Principessa e la porta a casa cacciandola in
doccia, nella quale entra alle 19:25 per uscirne alle 22:50 adescata
introducendo aromi di lasagne e purè nel bagno tra l’incazzatura
generale. L’Olandese ancora una volta rimbalza da casa diretta al campo
di calcio dove, mentre tutta la squadra si sta asciugando dopo la doccia
Squinternato sta ancora percorrendo il campo di calcio per raggiungere
lo spogliatoio.
In preda allo sconforto l’Olandese ascolta nell’ordine:
- Confidenze, litigi e gossip di tutte le altre mamme
- Confidenze litigi e gossip dell’allenatore in seconda
- Fondamenti di tattica calcistica, confidenze, litigi, lamentele e
gossip del capo allenatore (pota ! ).
Nel frattempo Squinternato si è solo spogliato e rimane in attesa di
input che gli giunge da sua madre imbufalita e satura di sapienza
calcistica e che, come al solito lo trascina a pattoni in doccia, fuori
doccia, a vestirsi e successivamente a casa.
Nel frattempo rientra il Vecchio.
L’Olandese, in dieci minuti, prepara un altro frugale pasto a base
vitello tonnato, due tipi di arrosto, patate in insalata e al forno,
crostata di frutta e macedonia.
Il Vecchio, un po’ contrariato per la frugalità della cena, appena
mangiato si lancia a recuperare Capellone in palestra, il quale appena
entrato si dedica a terminare gli avanzi della cena che sarebbero
bastati per una settimana ad una pattuglia di esploratori in missione.
E’ ormai quasi mezzanotte, Il Vecchio e l’Olandese si guardano
teneramente negli occhi, assaporando la gioia e la tranquillità della
vita in famiglia, l’Olandese lo abbraccia e gli sussurra nell’orecchio
“quasi quasi andrei a letto…” ed il Vecchio “di già ?”