"Quando il noir,
paradossalmente, illumina di verità le storie dei nostri giorni. Una
storia appassionante: Sergio Paoli è una piacevole rivelazione nel
panorama del miglior thriller italiano"
Giancarlo De Cataldo
(2 edizioni in un mese)
Alcuni commenti
dei lettori del libro "Ladri di sogni":
"Sergio ha un vero
talento nel descrivere personaggi e situazioni noir nella loro
dimensione più umana rendendo sia gli uni che le altre comprensibili,
vicini e all'ultimo analizzabili. Leggendo mi è venuto da pensare che
l'autore potrebbe lanciarsi con felice esito a scrivere un romanzo anche
lontano dal noir per la sua capacità d'empatia psicologica e la felicità
dei dialoghi...."
"Dopo averci regalato delle autentiche emozioni con la raccolta di
racconti "Rumori di fondo", Sergio Paoli ci riprova con un romanzo a
tinte cupe, raccontandoci uno scorcio della nostra società, senza
risparmiare nessuno, il tutto permeato da un'ironia sottile, da una
perfetta descrizione dei personaggi, su tutti quello dell'Ispettore
Marini, uomo prima che tutore della legge in tutte le sue sfaccettature
e emozioni.
Esilarante e indimenticabile il capitolo della "portinaia", scorcio
"mostruoso" e al limite del sarcastico (ma con un fondo di verità) dove
possa trascinarsi il nostro "grande fratello italiano" (prima la
parrucchiera poi la telefonata al 113!).
Spero di ritrovare quanto prima l'umanità, la rabbia, le emozioni di
Federico Marini.
Nel frattempo i miei complimenti a Sergio, autore che consiglio a tutti.
Un'esordio noir coi fiocchi!"
"Acci!
Questo libro mi ha spiazzata.
Lo confesso: l'ho acquistato perché intrigata dai commenti letti su
anobii, ma in realtà la parte di me che autodefinisco 'puzzetta', quella
che in libreria spinge la mia mano verso libri di autori stranieri, è
rimasta sulle sue per una ventina di pagine e poi... poi si è sciolta e
si è lasciata portare via.
Non sto a ripetere quello che già altri hanno scritto, vorrei solo
aggiungere che sono rimasta colpita da ciò che considero un po' la cifra
di questo autore, cioè l'abilità di scivolare dalla crudezza, allo
humour, alla lievità in tutta souplesse.
Insomma... leggetevelo."
"[Senza sogni, senza un futuro in cui si possa immaginare l'amore,
quello che resta è l'odio]
Paoli inserisce in un contesto noir, i sogni rubati e l'odio verso ciò
che è il diverso. Al di là della storia molto ben costruita mi ha
colpito la descrizione accurata e, purtroppo, reale di come si possa
fomentare l'odio, di come da una scintilla si inneschi un rogo, di come
dei cuori corrotti possano corrompere l'umanità trasformandola in
disumanità.
Letto in un fiato e con un perenne senso di nausea... per i tempi in cui
viviamo.
Se vuoi conoscere un uomo, scopri i libri che legge
Se volete conoscere Sergio basta un click! :D
http://www.anobii.com/sergiopaoli/books
"O ma che bel libro! Mi è proprio piaciuto....quello che mi ricordo di
aver pensato nell'attimo in cui ho chiuso ladro di sogni è questo:
1 - strutturato benissimo
2 - scritto meravigliosamente (quanto mi piace lo stile di Sergio Paoli)
3 - viva Marini :)
Di Marini dico che: fa molta simpatia, è praticamente impossibile non
condividere i suoi pensieri.
Di bello c'è che non è una primadonna, non monopolizza l'opera...non
solo lascia spazio a tanti altri personaggi ma gli eventi non vengono
raccontati tutti "con i sui occhi". Questo fa si che non si abbia
un'"overdose" da protagonista, come succede in altri autori che ho
incontrato.
Ah, un'ultima cosa: gran bella trama!"
"Mi pare che Sergio sia molto cresciuto rispetto al libro precedente,
Rumori di fondo, e che qui dimostri una maturità anche emotiva molto
maggiore. Ho avuto la bella sorpresa di ritrovarmi ansiosa di leggerlo
la sera prima di dormire, unico momento del giorno in cui lo faccio,
dopo libri che non avevano più destato il mio interesse così fortemente.
Uno spaccato lucido e spietato di un'Italia allo sbando, di piccoli
uomini, di crimini tanto più odiosi perchè rivolti sempre verso i più
deboli e gli emarginati. Il commissario Marini ha già lo spessore per
essere il protagonista di altre storie che mi auguro vengano alla luce
presto. Grazie per avermi regalato la bella sensazione di sentirmi
partecipe di un momento molto triste della nostra storia, un libro così
può aiutarci a far riflettere i molti che non lo fanno."
"Un bellissimo noir milanese, sapientemente strutturato e scritto, il
vicecommissario Marini un protagonista perfetto (nelle sue
imperfezioni). Molto attuale l'ambientazione, una Milano marginale come
marginali sono i suoi abitanti, scomodi e comodi al tempo stesso, quando
l'odio e un bisogno cieco di vendetta si fanno più pressanti, e non
importa se poi si colpisce nel mucchio. Questa la parte "visibile" del
romanzo, ben più profonda la sottintesa ricerca delle motivazioni dei
vari personaggi, un'analisi coinvolgente dei pensieri più intimi.
Lettura che scorre veloce, direi tutta d'un fiato, breve intervallo per
il riposo notturno e, poco dopo l'alba, le ultime pagine. Pagine come la
214 e la 224 che ho letto, sottolineato, riletto, copiato nelle note a
margine e... riletto.
Ed è una cosa vera, vera al punto da far male, che non poteva restituire
sogni a nessuno. Faceva già maledettamente fatica a tenersi stretti i
suoi, quei pochi che doveva avere messo da qualche parte."
"ci sono libri che, quando finisci di leggerli, ti lasciano una sottile
malinconia perchè senti che ti mancheranno.
il libro di Sergio è uno di questi.
definirlo un noir è assolutamente riduttivo.
Sergio scrive benissimo e sviluppa con grande facilità e sensibilità
temi per niente facili, quali la pedofilia e l'immigrazione, senza
perdere di vista il divertimento del lettore e la coerenza della trama
noir.
davvero molto bello.
consigliatissimo."