Stefano Medel

A Hiroshima il tempo si è fermato

 

La mattina ,
tranquilla,
ora di uscire,
la gente per strada,
gli studenti ,con 
le uniformi;
la colazione che sà di caffè,
e di sachè;
Hiroshima,
Hiroshima,
il tempo si ferma;
il lampo della bomba ,che silenziosa cade;
l’aereo,
gira e scappa al sicuro;
i militari sono orgogliosi dell’orrore;
non capiscono,non capiscono;
scienza esatta,volontà di distruggere;
il nemico;
vogliono la vendetta;
guerra sporca;
e la bomba plana lentamente,
come un frutto orrido;
prole maligna;
guscio di morte;
sganciato dall’aereo;
e poi,
un lampo accecante;
pochi secondi;
il niente,
la gente, volatilizzata;
ferita,
bruciata;
tutti morti,tutti maledetti dalle radiazioni;
contaminati,feriti,
condannati;
il tempo si è fermato ad Hiroshima;
pace ,pace;
al diavolo le bombe,
che stiano dove sono;
e questi omuncoli,
che sganciano al morte,
che vadano altrove;
meglio la pace;
meglio tentare,
meglio la parola,
cercare altre vie;
bomba maledetta,
bomba maledetta.

 

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